Papa Francesco manda aiuti nelle zone terremotate. Presto sarà lì per portare conforto

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Ago 2016 alle ore 6:45am

papa francesco terremoto centro italia

La macchina operativa della Santa Sede si sta muovendo da giorni per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto.Oltre ai Vigili del fuoco vaticani e alla Gendarmeria, una squadra di giovani guardie si sta già organizzando per raggiungere, nei prossimi giorni, i luoghi distrutti dal sisma e dare una mano ai tanti soccorritori.

Molti di loro avrebbero in mente come destinazione Pescara del Tronto, uno dei luoghi più colpiti, per dare un supporto al vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovanni D’Ercole. Ma non è escluso che gli svizzeri possano alternarsi con due squadre, divise tra le due diocesi, Rieti e Ascoli.

Nel frattempo i soldati del Santo Padre hanno già risposto all’appello lanciato dalle associazioni e da alcuni giorni stanno donando il sangue per i feriti.

Prima di loro gli uomini della Gendarmeria Vaticana, «la polizia del Papa», è stata spedita sul posto su richiesta di Francesco alla guida del comandante Domenico Giani, ad Amatrice, in collaborazione con la polizia locale e svolge principalmente attività di controllo del territorio, per prevenire atti di sciacallaggio.

Non sono escluse altre azioni di solidarietà da parte del Vaticano, che come annunciato da Francesco durante l’omelia di ieri, si recherà personalmente nelle zone terremotate per dare supporto e conforto alle popolazioni colpite in veste di padre e di fratello.

“Cari fratelli e sorelle, – ha detto al termine dell’Angelus – desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni. Appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede , l’abbarccio di padre e fratello, e il sostegno della speranza cristiana”.

Il Pontefice pensa in particolare “alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, Norcia. Ancora una volta dico a quelle care popolazioni che la Chiesa condivide la loro sofferenza e le loro preoccupazioni, prega per i defunti e per i superstiti”.

Francesco ha poi evidenziato l’importanza della solidarietà: “La sollecitudine con cui autorità, forze dell’ordine, protezione civile e volontari stanno operando, dimostrando quanto sia importante la solidarietà per superare prove così dolorose”.