Nobel per la Chimica ai meccanici del nanomondo Sauvage, Stoddart e Feringa

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 06 Ott 2016 alle ore 11:29am

premi nobel per la chimica 2016
Il Nobel per la Chimica è stato assegnato a Jean-Pierre Sauvage, dell’università francese di Strasburgo, Sir J. Fraser Stoddart, dell’americana Northwestern University, e Bernard L. Feringa, dell’università olandese di Groningen. I tre ricercatori hanno avuto il merito di avere aperto la strada alla realizzazione delle macchine più piccole mai costruite al mondo.

Grandi pochi miliardesimi di metro, capaci di muoversi, trasportare farmaci oppure essere comandate a distanza: i tre premi Nobel per la Chimica 2016 sono stati i primi a ‘giocare’ con atomi e molecole usandoli come mattoncini e ingranaggi, i pionieri di una rivoluzione in scala nano.

Conosciamoli meglio.
Jean-Pierre Sauvage, 72 anni, è nato a Parigi nel 1944 e ha compiuto i suoi studi in Francia, laureandosi all’Università di Strasburgo, dove ora è professore emerito. Ricopre anche il ruolo di Direttore di ricerca emerito presso il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica (CNRS).
Sir J. Fraser Stoddart, 70 anni, è di origini scozzesi. E’ nato a Edimburgo nel 1942, dove si è laureato. Ora è professore di Chimica negli Stati Uniti presso la Northwestern University, a Evanston, Illinois.
Bernard L. Feringa, 51 anni, è olandese e insegna Chimica Organica presso l’Università di Groningen. E’ nato nel 1951 a Barger-Compascuum e ha studiato nella stessa università dove adesso lavora.