“Bianconeri. Juventus Story” di Marco e Mauro La Villa (prefazioni di Gianluigi Buffon e Lapo Elkann) in libreria dal 6 ottobre e al cinema dal 10 al 12 ottobre

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 07 Ott 2016 alle ore 7:00am

bianconeri juventus story
Dal 6 ottobre, in tutte le librerie, è disponibile il libro edito Rizzoli “BIANCONERI. JUVENTUS STORY”, di Marco e Mauro La Villa (prefazioni di Gianluigi Buffon e Lapo Elkann), la storia della “Vecchia Signora“, al prezzo di euro 39,90.

Costruito con un sapiente mix di immagini esclusive, interviste ai nomi più illustri del calcio mondiale, materiali inediti provenienti dagli archivi privati della società, Bianconeri. Juventus Story, è tratto dal documentario omonimo di Marco e Mauro La Villa, e racconta per la prima volta la storia ufficiale del club. Un viaggio attraverso le fasi salienti che hanno contribuito a costruire il sogno della Juventus fino alla conquista della terza stella; al contempo rivela la “storia d’amore”, intima e appassionata, tra la squadra e una famiglia che ha fatto la storia d’Italia e della sua industria. I i tifosi ritroveranno in queste pagine alcuni dei momenti più emozionanti, intensi, drammatici e trionfali dell’avventura bianconera: dall’acquisto segreto di Platini alla tragedia dello stadio Heysel di Bruxelles, dall’arrivo di Roberto Baggio all’era Lippi, dalla retrocessione in serie B alla straordinaria stagione che ha portato allo scudetto 2016.

Inoltre, dal 10 al 12 ottobre l’omonimo film distribuito da Nexodigital e Good Films in collaborazione con Radio Deejay, Corriere della Sera – Stadio, Tutto Sport e Adidas approderà in tutte le sale cinematografiche italiane!

Marco e Mauro La Villa sono gli autori del libro e i registi di Bianconeri, Juventus Story. Sono Fratelli gemelli e vivono a New York. Hanno profonde radici italiane e hanno realizzato questo volume e docufilm per onorare la memoria del padre, al quale hanno dedicato testo e pellicola. Per cinque anni hanno lavorato a questo progetto, trasferendosi a Torino per completare l’opera: «Dopo la prima fase di ricerche, era chiaro che la famiglia Agnelli sarebbe stata protagonista: c’è un legame tra gli Agnelli e la squadra che non esiste in nessun’altra parte del mondo e in nessun altro sport».