Papa Francesco rinuncia alla residenza di Castel Gandolfo, dal 21 ottobre diventerà un museo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 15 Ott 2016 alle ore 9:58am

castel gandolfo papa

La residenza di Castel Gandolfo di proprietà del Vaticano sarà annessa alle altre stanze del palazzo, già divenute da tempo museo. A deciderlo è Papa Francesco in persona, a tre anni e mezzo di distanza dal suo desiderio di voler rinunciare ad ogni beneficio e sfarzo, e alloggiare al terzo piano del palazzo apostolico.

Il papa si sa, ama le cose semplici. Per questo motivo ha scelto di continuare a condurre una vita normale, come ha sempre fatto a Buenos Aires e da quando è stato eletto vescovo di Roma, scegliendo come residenza la pensione di Santa Marta, dove spesso si diletta a cucinare per se e per altri.

Ha sempre rinunciato alle vacanze. Di recarsi a Castel Gandolfo come invece facevano i suoi predecessori.

Ora l’arrivo di un’altra importantissima decisione, che da’ un’alteriore svolta al suo mandato: far visitare a fedeli e turisti la residenza di CASTEL GANDOLFO – dalla vista mozzafiato, sa sempre a disposizione dei pontefici – divenuto agli inizi del ‘600 residenza estiva di Urbano VIII e ad essere in ultima abitata dal Papa emerito Ratzinger quando il 28 febbraio del 2013 lasciò il Vaticano.

Per il giorno d’apertura, data fissata per il 21 ottobre, è previsto un coro di musica popolare cinese. Uno spettacolo volto a creare un ponte immaginario verso altre culture dal titolo: “La bellezza ci unisce”. Tra le stanze esclusive visitabili appare la Camera da Letto, una piccola Cappella Privata utilizzata dai papi per ritirarsi in preghiera, la Biblioteca del Santo Padre e lo Studiolo dove i pontefici si sono dedicati a scrivere encicliche e preparare omelie. Ancora da visitare ci saranno due ambienti riservati al segretario particolare e al segretario aggiunto, il Salone degli Svizzeri e una Sala del Concistoro.