Russia schiera una mega flotta da guerra diretta verso il Mediterraneo per colpire la Siria

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 22 Ott 2016 alle ore 11:29am

flotta russa

La Russia avrebbe dispiegato la più grande Task Force Navale dalla fine della Guerra Fredda: secondo un Diplomatico NATO.

Dopo l’ ultima escalation che coinvolgerebbe la Siria, la portaerei russa Kuznetsov avrebbe lasciato la Norvegia e si starebbe dirigendo verso la Siria, dove dovrebbe giungere nel giro di due settimane.

Navi russe, pertanto, si stanno dirigendo anche verso il Mediterraneo. La stessa stampa russa nei giorni scorsi aveva annunciato che una flotta sarebbe passata dallo stretto di Gibilterra. Le dimensioni di questo impegno, tuttavia, preoccupano molto la Nato, che lo definisce “senza precedenti da quando è finita la Guerra fredda”.

Fra le navi in viaggio ci sono l’unica portaerei russa, l’Ammiraglio Kuznetsov, con i suoi aerei bombardieri, l’incrociatore nucleare Pietro il Grande, alcune fregate e 7 navi appoggio.

La Russia sembra prepararsi ad un massiccio attacco in Siria, approfittando della paralisi americana dovuta alle elezioni del nuovo predidente americano.

“I russi stanno muovendo tutta la Flotta del Nord e quasi tutte le unità della Flotta del Baltico verso il Mediterraneo”, dice una fonte Nato alla Reuters. “Non è una normale esercitazione: noi sappiamo che in un paio di settimane ci sarà una intensificazione degli attacchi aerei su Aleppo, la Russia vuole dichiarare vittoria totale”.

Secondo la Nato “un attacco devastante come quello che potrebbero mettere in atto le forze russe potrebbe garantire ad Assad il controllo totale su Aleppo e permettere a Mosca di dichiarare vittoria per poter poi ridurre la presenza militare in Siria”.

Intanto due navi da guerra britanniche stanno seguendo la portaerei russa Admiral Kuznetsov. Lo riferisce oggi la Bbc.

“Noi la osserveremo come parte del nostro indefettibile impegno a tenere la Gran Bretagna al sicuro”, ha detto il ministro della Difesa di Londra Michael Fallon.

La tensione è pertanto alta, visto che sarà ancora strage di donne e bambini, e si teme il peggio qualora dovesse intervenire la Nato.