Tumori: gli italiani li sottovalutano o il governo, che non permette la prevenzione?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Ott 2016 alle ore 7:58am

PREVENZIONE

Secondo un recente studio, il 22% degli italiani fuma, il 45% è obeso, il 16% consuma alcol in modo eccessivo e oltre 23 milioni (ossia il 40% della popolazione di 3 anni e più) non praticano attività fisica. Tutto ciò farebbe aumentare il rischio di casi di n tumore.

L’Italia, infatti, si trova negli ultimi posti per investimenti in ambito sanitario per quanto riguarda la prevenzione, fra i 34 Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD).

Per questo motivo per spiegare gli stili di vita da adottare e l’importanza di screening preventivi è stato organizzato il primo Festival della Prevenzione in Oncologia che porterà medici ed esperti nelle piazze di 11 città italiane.

“Il nostro paese destina solo il 4,2% della spesa sanitaria totale a queste attività mentre il 76,5% della popolazione adulta presenta almeno un comportamento a rischio (fumo, alimentazione sbagliata e conseguente sovrappeso, sedentarietà o eccessivo consumo di alcol). Serve dunque più impegno da parte di tutti, clinici, Istituzioni e cittadini – afferma il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Per questo lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo ‘Festival della prevenzione e innovazione in oncologia’ per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come l’immuno-oncologia che permette di migliorare la sopravvivenza a lungo termine in neoplasie difficili da trattare (ad esempio nel melanoma avanzato e nei tumori del polmone e del rene in fase metastatica) e le terapie a target molecolare, fino alla riabilitazione e al ritorno alla vita”.

Solo nel 2016 in Italia sono stimate 365mila nuove diagnosi di cancro, le cui guarigioni superano il 60%.

Nelle città interessate dal Festival ci saranno anche incontri nei centri anziani e nelle scuole per spiegare l’importanza della prevenzione nelle diverse fasce d’età e il modo il cui le nuove terapie possono alzare le aspettative di vita e sconfiggere il cancro.

Per questo motivo, saranno organizzate anche passeggiate della salute, che andranno a coinvolgere guide turistiche, saranno distribuiti distribuiti opuscoli informativi, questionari e sondaggi conoscitivi.

L’auspicio è quello che le istituzioni, le amministrazioni locali si diano una mossa, capiscano che è importante soprattutto oggi, anche a causa del forte impatto ambientale sulle persone, perseguire un programma di screening gratuiti soprattutto in alcune realtà territoriali. Fare in modo che siano accorciati i tempi di attesa a strutture pubbliche sanitarie, e che le città siano sempre più ricche di verde, spazi all’aperto e a misura d’uomo, dando al possibilità a bambini, anziani e adulti la possibilità di mantenersi in forma con piste ciclabili, strutture sportive, palestre, piscine, campi da tennis.