novembre 5th, 2016

Amnesty International accusa l’Italia di maltrattamenti e violazioni nei confronti di rifugiati e migranti nei centri hotspot

Pubblicato il 05 Nov 2016 alle 11:51am

Secondo un rapporto reso pubblico quest’oggi da Amnesty International, intitolato “Hotspot Italia: come le politiche dell’Unione europea portano a violazioni dei diritti di rifugiati e migranti”, il rapporto mostrerebbe come il cosiddetto “approccio hotspot”, promosso dall’Unione europea per identificare migranti e rifugiati al loro arrivo in Italia, on solo abbia compromesso il loro diritto a chiedere asilo, ma abbia anche alimentato episodi di violenza, pestaggi, elettroshock e umiliazioni sessuali.

L’approccio hotspot secondo questo rapporto sarebbe stato adottato per consentire l’identificazione e prendere le impronte digitali delle persone che arrivano nei paesi come l’Italia. Ma prevederebbe una veloce valutazione dei loro bisogni di protezione e, a seconda dei casi, l’avvio della procedura d’asilo o il ritorno nei paesi di origine.

Il rapporto in questione, si sarebbe concentrato su 170 interviste a rifugiati e migranti, facendo emergere che stata utilizzata una procedura che prevederebbe la ricollocazione dei richiedenti asilo in altri stati membri dell’Unione europea.

Tuttavia, questo aspetto solidale dell’approccio hotspot si sarebbe rivelato illusorio: perché, solo una piccolissima parte, 1200 persone sarebbero state ricollocate dall’Italia rispetto alle 40.000 promesse, a fronte di oltre 150.000 nuovi arrivi via mare solo nel 2016. Le autorità italiane sono però sempre in prima linea negli sforzi quotidiani per soccorrere persone nelle acque del Mar Mediterraneo.

E secondo un’indagine diffusa questa mattina, su 24 testimonianze di maltrattamenti raccolte da Amnesty International, in 16 si parlerebbe di pestaggi. Una donna di 25 anni proveniente dall’Eritrea avrebbe riferito che un agente di polizia ha ripetutamente schiaffeggiato la donna sul volto fino a quando non avrebbe acconsentito a farsi prendere le impronte digitali.

In alcuni casi, migranti e rifugiati avrebbero anche denunciato di essere stati colpiti con bastoni elettrici. Riportiamo qui la testimonianza di un ragazzo di 16 anni originario della regione sudanese del Darfur: “Mi hanno dato scosse con il manganello elettrico diverse volte sulla gamba sinistra, poi sulla gamba destra, sul torace e sulla pancia. Ero troppo debole, non riuscivo a fare resistenza e a un certo punto mi hanno preso entrambe le mani e le hanno messe nella macchina ”.

Un’altra testimonianza, di un 16enne e un giovane 27enne parla di umiliazioni sessuali e dolore agli organi genitali. L’uomo avrebbe raccontato ad Amnesty International che a Catania gli agenti di polizia l’avrebbero picchiato e sottoposto a scariche elettriche, per poi farlo spogliare e usare una pinza dotata di tre estremità: “Ero su una sedia di alluminio, con un’apertura sulla seduta. Mi hanno bloccato spalle e gambe, poi mi hanno preso i testicoli con la pinza e hanno tirato per due volte. Non riesco a dire quanto è stato doloroso”.

Sebbene nella maggior parte dei casi il comportamento degli agenti di polizia rimanga professionale e la vasta maggioranza delle impronte digitali sia presa senza incidenti, le conclusioni del rapporto di Amnesty International sollevano non poche preoccupazioni e mettono in luce la necessità di un’indagine indipendente sulle prassi attualmente utilizzate, sottolinea l’organizzazione umanitaria.

Amnesty International sostiene anche di aver ripetutamente chiesto chiarimenti al ministro dell’Interno, proponendogli un confronto sulle preoccupazioni contenute in questo rapporto, ma finora non ha mai ricevuto alcun riscontro in merito.

A rispondere, però, è il Capo della Polizia, il Prefetto Franco Gabrielli, che difende a spada tratta l’operato dell’Italia e dei suoi uomini: “Le informazioni di cui si avvale il rapporto di Amnesty International fanno riferimento a presunte testimonianze raccolte in forma anonima di migranti che non risiedevano in alcun hot spot. Pertanto, a tutela dell’onorabilità e della professionalità dei tanti operatori di polizia che con abnegazione e senso del dovere stanno affrontando da lungo tempo questa emergenza umanitaria, smentisco categoricamente che vengano utilizzati metodi violenti sui migranti sia nella fase di identificazione che di rimpatrio”.

Lo stesso fa la portavoce della Commissione Europea per le Migrazioni Natasha Bertaud, durante il briefing con la stampa a Bruxelles che ha spiegato che la Commissione Europea non ha “alcuna notizia”, da parte delle agenzie Ue e delle ong che operano sul territorio, che negli hotspot italiani si siano verificati casi di maltrattamenti da parte delle autorità di polizia nazionali nei confronti dei migranti come quelli denunciati da Amnesty International, ma prende qualsiasi accusa in merito “molto seriamente” e condurrà le verifiche del caso con le autorità italiane.

Libia, liberati gli ostaggi italiani Danilo Calonego e Bruno Cacace

Pubblicato il 05 Nov 2016 alle 11:03am

I due tecnici italiani rapiti in Libia, Danilo Calonego e Bruno Cacace, sono stati liberati. La notizia è stata data da alcuni media libici e confermata anche dalla Farnesina. Con loro liberato anche il cittadino canadese rapito nella stessa circostanza, Frank Poccia.

Ricordiamo che il sequestro era avvenuto lo scorso 19 settembre a Ghat, vicino al confine con l’Algeria. I due tecnici hanno già fatto rientro in Italia questa mattina e sono in caserma dai carabinieri del Ros per essere ascoltati dal pm Sergio Colaiocco, titolare dell’inchiesta aperta per sequestro di persona con finalità di terrorismo.

Sul cittadino canadese Frank Poccia il ministro degli Esteri di Ottawa Michael O’Shaughnessy ha seguito personalmente il caso, in contatto con i diplomatici italiani a Roma e in Canada.

Eaculazione precoce, per gli uomini che ne soffrono arriva lo spray Fortacin

Pubblicato il 05 Nov 2016 alle 8:40am

E’ in arrivo in Italia, un nuovo farmaco contro l’eiaculazione precoce, fenomeno che affligge un numero cospicuo di persone di sesso maschile. (altro…)

“ARENÀ – Renato Zero si racconta”, esce il 2 dicembre il cofanetto con i tre grandi concerti-evento all’Arena di Verona arricchito dall’inedito “Non dimenticarti di me”

Pubblicato il 05 Nov 2016 alle 7:22am

Dopo il grande successo ottenuto con l’ultimo disco di inediti “Alt”, certificato platino da FIMI/GfK Italia, RENATO ZERO torna il 2 dicembre con “ARENÀ – Renato Zero si racconta”, uno speciale cofanetto composto da 2 CD + 1 DVD, contenenti il meglio dei 3 grandi concerti-evento tenuti all’Arena di Verona lo scorso giugno, arricchito dal brano inedito “NON DIMENTICARTI DI ME”! (altro…)

Vinicio Capossela, dal 27 febbraio “Ombra. Canzoni della Cupa e altri spaventi”, il nuovo tour teatrale. Al via la prevendita

Pubblicato il 05 Nov 2016 alle 6:09am

Dal 27 febbraio VINICIO CAPOSSELA tornerà ad esibirsi dal vivo nei teatri di tutta Italia con il tour “OMBRA. CANZONI DELLA CUPA E ALTRI SPAVENTI”, durante il quale presenterà la seconda parte del suo ultimo album. (altro…)

Decreto post terremoto: cosa prevede, tra assunzioni e ricostruzioni

Pubblicato il 05 Nov 2016 alle 5:30am

Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il nuovo decreto con misure destinate a fronteggiare l’emergenza del post terremoto. Il provvedimento “salvo intese”, prevede un testo che potrà subire delle modifiche, da parte di tecnici, prima di giungere in Parlamento. (altro…)