fabbriche cinesi
Le imprese artigiane sembrano essere aumentate negli ultimi 5 anni. Risultato che sarebbe dovuto soprattutto grazie all’apporto di lavoratori stranieri che aprono la partita Iva anche in settori tradizionalmente appannaggio degli italiani.

Le imprese artigiane guidate da immigrati, si legge in uno studio condotto da Unioncamere e Infocamere, non sono più concentrate nell’edilizia ma crescono anche in diversi altri settori: commercio, alimentare, industriale, e tessile.

La mappa dei mestieri artigiani degli stranieri, dice la ricerca, sta cambiando volto.

Negli ultimi 5 anni gli imprenditori immigrati sono più che raddoppiati nelle sartorie (+129,7%), dove sono leader i cinesi, nelle imprese di pulizie (+108,8%), in larga parte condotte da rumeni, egiziani e albanesi, e fortemente aumentati nelle ditte di giardinaggio (+74,5%), la metà delle quali guidate ancora una volta da nati in Romania e Albania.

Negli ultimi 5 anni la crescita di attività artigiane di immigrati (+8,3%) ha frenato la caduta dell’intero settore (-7,8%).

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