Studiosi australiani dicono di non mentire ai propri figli sull’esistenza di Babbo Natale

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 26 Nov 2016 alle ore 11:08am

babbo natale
Un recente studio condotto dai professori Christopher Boyle, dell’Università di Exeter e Kathy McKay, dell’università del New England, in Australia, spiega che sarebbe assolutamente sbagliato far credere ai propri figli che Babbo Natale esiste, anche se si tratta di una bugia nata per conservare la magia del Natale.

In un articolo pubblicato sul Lancet precisano gli esperti che nascondere la verità ai prorpi bambini mette a repentaglio la loro fiducia nel papà e nella mamma, ed è per questo un’attività «moralmente sospetta». «Prima o poi tutti i bambini scopriranno la verità – sottolineano gli esperti -. Ed è inevitabile che a quel punto si chiederanno quali altre bugie gli sono state rifilate dai propri genitori ».

Per i due studiosi è chiara una cosa: «Se i genitori sono capaci di mentire su una cosa speciale e magica come il Natale non possono essere considerati i garanti della saggezza e della verità».

Ma non solo. Ai due esperti non va giù neanche il fatto che venga fatto passare Babbo Natale come un’entità che sia in grado di osservare, dal Polo Nord, i comportamneti dei bambini e giudichi se sono buoni o cattivi.

Questo, perché, secondo loro è una specie di intelligence orwelliana che non li aiuta certo a sentirsi più sicuri, anzi, e che nell’era dei social media potrebbe creare non pochi pericoli per loro.

Infine, sostengono gli esperti che far credere che Babbo Natale esista davvero sia anche un atto egoistico da parte dei genitori. Una sorta di smania nel voler rivivere la propria infanzia. Di dare ai propri figli ciò che essi non hanno potuto avere.

Ma è veramente così? A chi ha fatto mai male, pensare, fino ad una certa età, che Babbo Natale esiste? Con tanto di villaggio, ufficio postale per le letterine, elfi, slitta con i campanelli e renne? Che la sua casa è in Lapponia, in Finlandia e che arriva a bordo di una slitta trainata da tante renne, e con un grosso sacco carico di doni da consegnare a milioni di bambini di tutto il mondo?