Infiammazioni articolari, come curarle con le infiltrazioni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 16 Dic 2016 alle ore 8:51am

Infiltrazioni articolari
Alcune infiammazioni che possono colpire le articolazioni, ovvero la parte del corpo che congiunge due ossa tra loro, come spalla e braccio, mano e polso, ginocchia, bacino, femore e così, via, possono essere curate con infiltrazioni di vario tipo.

Iniziamo col dire che le infiammazioni che colpiscono diverse parti del corpo possono essere causate da diversi fattori, non per forza di tipo patologico, a volte basta anche uno sforzo fisico eccessivo e prolungato nel tempo. Sono molto dolorose e spesso invalidanti perché impediscono di fare anche i movimenti piu’ semplici e giornalieri, e non sempre rispondono come si deve alle cure a base di anti infiammatori.

Per questo motivo, il secondo passo potrebbero le INFILTRAZIONI. Si tratta di iniezioni intra-articolari che introducono sostanze curative oppure rigenerative direttamente dentro l’articolazione.

Le sostanze che si usa iniettare, in questi casi, sono a base di Corticosteroidei, Acido Ialuronico oppure PRP (Platelet –Rich Plasma). Ognuna ha delle caratteristiche specifiche che ne determinano l’uso per alcune o per altre infiammazioni, a seconda dei casi.

I Corticosteroidi sono molto efficaci nell’impatto immediato, hanno il potere di diminuire rapidamente il dolore. Vengono consigliati per infiammazioni da osteoartrite o da patologia degenerativa, il loro effetto dura anche due mesi ma sparisce poi immediatamente per cui sono necessarie almeno tre infiltrazioni per curare una infiammazione.

L’Acido Ialuronico è usato invece per le infiltrazioni “più frquenti”, per naturale e infiammazioni croniche, essendo privo di effetti collaterali.

Infine, la terapia per PRP (Platelet –Rich Plasma), ovvero plasma arricchito da piastrine, molto sicura per quanto riguarda gli effetti collaterali perché viene ricavata dal sangue dello stesso paziente. Agisce sul dolore un po’ più lentamente rispetto alle altre terapie ma gli effetti benefici rimangono a lungo (anche per 6 mesi!) e col minimo rischio. Tuttavia non sempre puo’ essere applicata in occasione di altre malattie.