dicembre 18th, 2016

Grande successo per ‘Avrai’ di Claudio Baglioni in mondovisione su Rai1. Le parole di Papa Francesco durante il concerto evento

Pubblicato il 18 Dic 2016 alle 11:33am

Claudio Baglioni ha aperto ieri sera la serata evento dall’Aula Paolo VI in Vaticano, legata ad una raccolta fondi per i bambini di Bangui e del Centro Italia colpito dal terremoto, cantando ‘Dolce Sentire – Fratello Sole, Sorella Luna‘, in una piazza San Pietro deserta e suggestiva, addobbata per il Natale, accompagnandosi solo con la sua chitarra. Seguito dalle telecamere di Rai1, che trasmetteva la diretta anche in mondovisione attraverso Rai Italia e le emittenti tv collegate con il Ctv, Baglioni è entrato in platea, dal corridoio centrale dell’Aula Paolo VI, in quello che da lui è definito l’auditorium più grande del mondo, abbracciato dal pubblico in festa, in un tripudio di telefonini e macchine fotografiche.

Nelle prime file, tra gli altri, oltre al comandante della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani, tra i promotori di questo evento insieme alla Fondazione O’Scià, c’erano anche il cardinale Dieudonne’Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, monsignor Nunzio Galatino e il presidente del Senato, Pietro Grasso.

La serata, che ha celebrato i 200 anni della Gendarmeria Vaticana e gli 80 anni di Papa Francesco, ha già tagliato il primo traguardo di 500.000 euro con la vendita dei biglietti, la cui cifra è stata già consegnata da Baglioni al santo Padre, alcuni giorni fa. Le donazioni sono continuate nel corso della serata, e continueranno ad arrivare sino al prossimo 21 dicembre, attraverso il numero solidale 45523, con il quale si raccoglieranno anche fondi per la Fondazione San Giovanni XXVIII.

La serata ha preso il via con il brano di natale ‘War is over‘ e una delegazione di bambini di Bangui e del Centro Italia colpiti dal sisma.

Baglioni ha introdotto il videomessaggio del Santo Padre: “Sono molto contento di questa iniziativa promossa dalla Gendarmeria e che ha coinvolto molte istituzioni e persone, ciascuno con la propria professionalità: gli artisti, le maestranze, i tecnici, gli operai… Tutti artigiani di misericordia”.

“Questa serata – ha affermato Francesco – allarga l’orizzonte del Giubileo della misericordia partecipando e condividendo situazioni concrete di povertà e di bisogno: Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, e le terre terremotate del centro Italia. Questa sera tutti voi state partecipando concretamente e generosamente alla costruzione di due progetti rivolti ai piu’ deboli e fragili, i bambini. Progetti che saranno segni visibili dell’anno della misericordia e che porteranno la firma di tanti di voi”. “A volte – ha confidato il pontefice – qualcuno mi chiede: ‘Ma Lei, padre, parla sempre dei poveri e della misericordia’. ‘Sì, dico, non è una malattia. E’ semplicemente il modo con cui Dio si è rivelato”. “Infatti il Natale ormai alle porte ci ricorda il modo con cui Dio è entrato nel mondo: nasce da Maria Vergine come tutti i bambini, viene avvolto in fasce, preso in braccio, allattato. Non solo: lui, la sua mamma e Giuseppe hanno dovuto fare i conti con il fatto che per loro non c’era posto nell’albergo. E ancora: la buona notizia, l’annuncio della nascita non viene consegnato a re e a principi, ma a pastori, uomini poco o male considerati, peccatori incalliti potremmo dire”. “Questo – ha concluso Francesco – è il nostro Dio: non il totalmente altro ma l’assolutamente prossimo. Per questo diventare artigiani della carità e costruttori di misericordia è come investire non in borsa, ma in paradiso, nella vita beata del cielo, nell’amore del Padre. Grazie a tutti. Grazie a nome dei bambini di Bangui e di quelli delle zone terremotate. Non potremo fare cose grandi, realizzare grandi progetti, ma ciò che faremo avrà la firma della nostra passione per il Vangelo. Buon Natale a tutti!”.

Baglioni canta ‘Dagli il via‘ e ‘Un piccolo Natale in più‘ accompagnato da un’orchestra sinfonica composta da settanta elementi, con dieci musicisti e vocalist tra gli storici professionisti che collaborano con lui da anni, e dal coro Giuseppe Verdi di Roma formato da oltre sessanta elementi. Presenta l’attore Beppe Fiorello che legge un brano del Santo Padre tratto dalla ‘Bancarotta dell’umanità‘, lanciando la raccolta fondi e promettendo, toccandosi il petto con un pugno, ‘Avrai’. Gesto che faranno tutti gli ospiti della serata e pubblico in sala.

Baglioni alterna brani storici e classici del Natale, rivisitati in lingua italiana. E’ la volta di ‘Poster‘ e di Pietro Bartòlo, medico di Lampedusa, con una sua toccante testimonianza di salvataggio. Baglioni esegue ‘Isole del sud‘ e invita a salire sul palco l’attrice Laura Morante , che parla di tutela del creato. Baglioni esegue ‘Acqua dalla Luna‘ e il brano natalizio ‘Let is now‘. Poi annuncia Alessandro Preziosi che legge una lettura del Santo Padre incentrata sulla ‘politica del consumismo‘.

Baglioni introduce il figlio Giovanni, al quale dedicò alla nascita proprio il brano ‘Avrai’. Giovanni, virtuoso della chitarra esegue con il padre il brano ‘E adesso la pubblicità‘. Baglioni prosegue il concerto con il brano natalizio Winter Winderland, introducendo subito dopo Nicoletta Romanoff che legge un brano di Francesco tratto da ‘Trasformare il cuore di pietra in cuore di carne‘.

Si continua con ‘Per incanto e per amore‘, Claudio Baglioni introduce Gigi Proietti che legge un passo tratto da ‘Nuove Servitù‘.

E’ la volta di ‘Uomini Persi‘, ‘Le cantique di Noel‘, e di Isabella Ferrari che legge un passo sulla ‘Globalizzazzione dell’indifferenza’ di Papa Francesco.

Il concerto continua, Baglioni canta ‘Tamburi Lontani‘, ed è ancora standing ovation. Il pubblico è incontenibile sulle note di ‘Strada facendo‘.

Claudio Baglioni, protagonista della serata-evento Avrai, presenta Erri De Luca. Lo scrittore celebra Papa Francesco definendolo “l’uomo che ha interpretato la più alta carica della Chiesa spogliandola di ogni regalità” e che ha rinunciato alle corone per indossare il copricapo più piccolo, il coraggio, facendosi “parroco del mondo”. Il pensiero di De Luca, prima di recitare il ‘Mare nostro che non sei nei cieli‘ è per chi affronta un ignobile viaggio della speranza in cerca di un futuro migliore e per i pescatori di Lampedusa, definiti “fuorilegge della salvezza” che hanno continuato a prestare soccorso in mare a uomini, donne e bambini che lottavano tra la vita e la morte, nonostante “una legge inqualificabile li incriminava per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Sale sul palco Danilo Rea , che in tante occasioni ha collaborato con Baglioni, e esegue al piano ‘Buona Fortuna ‘.

Baglioni canta i ‘Vecchi’, altro momento molto toccante della serata, e ‘Santa Claus is coming two town‘. L’artista romano, introduce Donatella Finocchiaro che legge un pezzo tratto da ‘Una terza guerra mondiale a pezzi‘. E’ la volta di ‘Ninna Nanna, Nanna Ninna‘ e di ‘Requiem‘.

L’attore Vinicio Marchioni recita una lettura tratta da ‘Costruire i ponti‘ e invita il pubblico a darsi la mano in segno fratellanza e solidarietà.

Baglioni esegue un medley di pezzi storici del suo repertorio, con un pubblico che lo accompagna dall’inizio alla fine sui brani: ‘E tu come stai?‘, ‘Sabato Pomeriggio‘, ‘E tu‘, ‘Questo piccolo grande amore‘.

Poi è la volta di una storia di ‘non amore’, la testimonianza dell’avvocato Lucia Annibali. Segue ‘Mille Giorni di te e di me’, ‘Jungle bells’, ‘White Christmas‘ e Giorgio Pasotti che legge un brano di Papa Francesco tratto da ‘Perdonare per essere felici’.

Gran finale, con il pubblico che non si ferma più, è in piedi, sulle note di ‘Noi No‘ e ‘Avrai‘. Sale sul palco don Riccardo Agresti che parla della difficile condizione dei carcerati e di come Baglioni abbia già fatto tanto per Andria e la costruzione di un oratorio.

Il concerto si chiude con il protagonista della serata che canta la ‘Vita è Adesso‘ e l’auspicio che questa bellissima ed intensa esperienza benefica possa ripetersi anche il prossimo anno. «Bisogna essere nobili e non ignobili», è l’ultimo invito alla speranza e alla solidarietà da parte di Baglioni.

Il concerto – evento ‘Avrai’ con la regia di Duccio Forzano è stato seguito su Rai1 da 3.010.000 spettatori (14,71% di share), confermandosi il primo programma più visto della serata del 17 dicembre 2016. L’evento ha registrato ottimi risultati anche su Rtl.102.5 e sulle altre emittenti televisive collegate a CtV e social.

Credit Photo Giovanna Manna

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