dicembre 19th, 2016

Claudio Baglioni, un successo strepitoso per il suo ‘Avrai’. Grazie al concerto evento raccolti oltre 1,5 milioni di euro

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 7:35pm

“Un successo strepitoso, che dimostra che la cultura dell’indifferenza si può battere e che – anche se spesso non sembra – i cuori di carne sono molti di più dei cuori di pietra”.

Commenta così, a caldo, Claudio Baglioni lo strepitoso successo di “AVRAI”, il concerto-evento a scopo benefico, organizzato in occasione del 200° anniversario della Gendarmeria Vaticana in collaborazione con la Fondazione Oscià Onlus, che sabato scorso lo ha visto protagonista nel più grande auditorium del mondo – l’Aula Paolo VI, in Vaticano – e che è stato trasmesso in mondovisione attraverso Rai Italia e le emittenti televisive cattoliche collegate con il CTV, e via radio, in diretta mondiale, a reti unificate, da Radio Vaticana, RTL 102.5 e Radio Zeta l’Italiana.

“Tra il ricavato delle donazioni di sabato sera che abbiamo consegnato a Papa Francesco alla vigilia del concerto, le chiamate e i messaggi al numero solidale 45523 e altre offerte – ha annunciato Baglioni, oggi in diretta a RTL 102.5 – AVRAI ha già raccolto più di 1,5 milioni di euro, ma io spero davvero che in questi ultimi giorni (il 45523 sarà attivo fino a mercoledì 21 dicembre, Il valore della donazione è di 2 euro con un sms da rete cellulare oppure 5 o 10 euro, chiamando da rete fissa) riusciremo a fare ancora di più”.

“Nell’approssimarsi del Natale – ha concluso Baglioni – la festa che celebra la vita che ha cambiato la vita di tutti noi, non credo ci sia regalo più grande che donare un fiato di futuro. Ed è questo che Avrai vuole aiutare a fare, per tutti quei bambini – in Centrafrica e Centro Italia – che il futuro non l’hanno mai visto o temono di non vederlo più.”

Quello di sabato 17 dicembre è stato un concerto-evento unico e irripetibile, iniziato con delle riprese esclusive da Piazza San Pietro, eccezionalmente chiusa al pubblico per permettere l’ingresso di Claudio Baglioni con la banda della Gendarmeria Vaticana.

Nel corso della serata, il Santo Padre ha rivolto un saluto e un messaggio di ringraziamento per il progetto solidale Avrai, che ha fortemente appoggiato, grazie al quale è tutt’ora in corso l’importante raccolta fondi che si prolungherà fino al 21 dicembre.

Baglioni si è esibito con un’orchestra sinfonica di settanta elementi, con il suo super-gruppo di dieci tra musicisti e vocalist, e con il coro Giuseppe Verdi di Roma, formato da oltre sessanta voci.

Il racconto musicale si è intrecciato agli interventi di Isabella Ferrari, Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Vinicio Marchioni, Laura Morante, Giorgio Pasotti, Alessandro Preziosi, Gigi Proietti e Nicoletta Romanoff, che hanno dato voce alle parole con le quali Papa Francesco invita a riflettere sul cammino dell’umanità. Non sono mancate le emozionanti testimonianze di Don Riccardo Agresti, Lucia Annibali, Pietro Bartòlo ed Erri De Luca, tra le più toccanti della serata.

Due le importanti finalità benefiche della manifestazione.

La prima, nata la scorsa primavera su indicazione di Papa Francesco, consiste in un programma di aiuti all’ospedale di Bangui – capitale della Repubblica Centrafricana – colpita da anni da una guerra civile, placatasi con la storica visita di Papa Francesco, che ha portato all’elezione di un Presidente e ad una pace che si prospetta duratura.

Gli aiuti saranno destinati alla costruzione del padiglione di pediatria (reparto malnutrizione), alla formazione di medici cosi come alla scuola di specializzazione in pediatria. Il tutto sarà seguito dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

La seconda finalità, riguarda la costruzione di una intera struttura destinata ai bambini di una delle aree colpite dal recente sisma del Centro Italia.

Il progetto AVRAI parte, su indicazione del Santo Padre, dal cuore dell’Africa e arriva nel cuore d’Italia per costruire attività e opere a favore del mondo dei bambini tutti. Distanti e vicini. In un abbraccio partecipe e solidale che va da chi vive da sempre condizioni difficili a chi le vive in questo momento.

La quasi totalità degli operatori telefonici, vista la rilevanza delle finalità e l’unicità del progetto, ha concesso dal 1 dicembre al 21 dicembre p.v. il numero solidale 45523 per un’ulteriore raccolta a sostegno degli obiettivi sopradescritti, che si aggiungerà alle donazioni della serata del 17 dicembre.

Il valore della donazione è di 2 euro con un sms da rete cellulare oppure 5 o 10 euro, chiamando da rete fissa al numero solidale 45523.

La Fondazione San Giovanni XXIII è incaricata di raccogliere i fondi ricavati dal numero solidale.

L’intera serata prodotta da Fep Group è stata sostenuta da Siae e da Poste italiane ed è stata trasmessa in diretta mondovisione dalle telecamere di Rai1, per la regia di Duccio Forzano.

Photo Credit Angelo Trani

Perdita udito, donne più a rischio con uso prolungato di aspirina o paracetamolo

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 2:54pm

Si richierebbe di perdere l’udito con un uso prolungato di antidolorifici. Le donne sono più a rischio rispetto agli uomini. Sotto accusa paracetamolo (il principio attivo della tachipirina) o ibuprofene (un altro antidolorifico non steroideo di uso molto comune) se usati per lungo periodo (sei anni in media). (altro…)

Condannata a 9 anni di carcere per terrorismo internazionale Maria Giulia Sergio

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 2:18pm

Nove anni di carcere, per terrorismo internazionale e organizzazione di viaggi a fine di terrorismo. Questa la pena inflitta dalla Corte d’Assise di Milano per Maria Giulia Sergio, 29enne foreign fighter nota con il nome di Fatima, pronta anche al martirio e che ai genitori diceva: “Venite qui in Siria, qui tagliamo teste, presto lo faremo anche a Roma”. (altro…)

Previsioni meteo settimana di Natale: in arrivo il ciclone che porterà l’inverno in molte regioni italiane

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 9:27am

L’alta pressione che sta interessando da parecchi giorni l’Italia, a partire da oggi, lunedì 19, lascerà il posto al ciclone della Sirte che scatenerà l’inverno in molte regioni italiane. Il cosiddetto ‘Ciclone di Natale’ – fa sapere ‘iLMeteo.it’ – inizierà ad influenzare il tempo sulle due isole maggiori e Calabria ionica per poi raggiungere anche le altre aree italiane.

A seconda dello spostamento della bassa pressione, potrebbero verificarsi differenti condiizoni climatiche. “L’evoluzione è ancora da inquadrare completamente” – spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore de ‘iLMeteo.it’.

Al momento l’ipotesi più accreditata è quella che il ciclone possa passare sul mare Adriatico. “Una volta che il ciclone si è posizionato sul mar Tirreno – spiega l’esperto – potrebbe spostarsi verso il mare Adriatico, centrandosi prima sul Centro Italia, ossia in una sua normale evoluzione verso oriente, anche se la meno probabile. In questo caso, le precipitazioni raggiungerebbero anche il Nordest, specie il Veneto e ancora l’Emilia Romagna. Con questo spostamento però, il ciclone pescherebbe aria ancora più fredda dai settori orientali, per cui la neve cadrebbe copiosa sul Veneto e l’Emilia Romagna, anche in pianura”.

In Piemonte sarà interessato da una fitta nebbia in pianura e aria molto inquinata. La quota è prevista tra i 300 e i 700 metri di altitudine nell’Astigiano e nel Cuneese, a 7-800 metri nelle altre province.

Casa, scaduto il termine per Imu e Tasi si può ricorrere al ravvedimento operoso

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 8:35am

E’ scaduto il 16 dicembre scorso, il tempo per pagare l’Imu e la Tasi. I contribuenti che però non avessero avuto modo di saldare l’imposta potranno accedere ad un ulteriore provvedimento per non incorrere in sanzioni pesanti: parliamo del ” ravvedimento operoso” : ma cos’è ? E chi ne ha diritto? Vediamo come funziona. (altro…)

Regno Unito, giovane di 24 anni partorisce un bambino grazie al tessuto ovarico crioconservato

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 7:45am

E’ accaduto nel Regno Unito. Moaza Al Matrooshi, 24 anni, di Dubai, ha partorito un maschietto, nato grazie al tessuto ovarico che era stato crioconservato quando aveva solo 9 anni, prima ancora che raggiungesse la pubertà. Il suo è il primo caso al mondo.

Era una bambina quando, a causa della Beta talassemia, ha dovuto sottoporsi alla chemioterapia e a un trapianto di midollo osseo che le ha salvato la vita. Ma, dopo le cure, è andata in menopausa precoce. Prima che accadesse, pero’, i medici avevano deciso di prelevare e crioconservare il suo tessuto ovarico per darle la possibilità, una volta adulta, di concepire un bambino usando il suo patrimonio ovocitario.

Così, con la fecondazione in vitro, ha potuto rimanere incinta, diventare madre e rendere padre il marito Ahmed, suo coetaneo.

«Ho sempre creduto che sarei diventata una mamma e che avrei avuto un bambino – ha detto Moaza alla BBC -. Non ho mai smesso di sperare e ora ho il mio bambino: è una sensazione stupenda». La donna ha anche ringraziato la madre, che sosteneva la scelta di conservare il tessuto ovarico della figlia.

Il bimbo è nato al Portland Hospital, una clinica privata di Londra. Secondo Rob Smith, direttore, l’esperienza di Moaza rappresenta «punto di riferimento per la conservazione della fertilità nelle ragazze giovani che rischiano danni irreversibili alle ovaie dopo i trattamenti necessari per combattere malattie come il cancro. Moaza è la prima donna al mondo a dare alla luce un figlio grazie al trapianto del proprio tessuto ovarico, che era stato rimosso prima della pubertà».

Anoressia, 7 alti dirigenti del Ministero della salute sotto inchiesta per non aver controllato il ritiro di sostanze che la causano

Pubblicato il 19 Dic 2016 alle 6:20am

Sette alti dirigenti del ministero della Salute sono finiti sotto inchiesta da parte dei militari delle fiamme gialle (nucleo Tutela spesa pubblica) per il reato di disastro colposo. I nomi non sono ancora stati iscritti nei registri degli indagati ma sono in corso una serie di accertamenti, perché, tutti assieme, avrebbero omesso di vigilare sul regime delle sostanze anoressizzanti. Farmaci che, da oltre un ventennio, sono nel mirino della Food and Drug Administration: formalmente vietati, ma che in Italia, potevano essere acquistati in farmacia sotto forma di preparati galenici.

L’ultima sostanza interdetta è stata la fenilpropanolamina/norefedrina (maggio 2015) che sostituiva la fendimetrazina, molecola killer del giovane Luigi Marzulli dal quale indirettamente ha origine quest’inchiesta. Nel 2013 la procura – proprio in seguito al decesso di Marzulli – dispose il sequestro e il ritiro dal commercio della fendimetrazina. Ma quella sostanza in realtà bandita non è stata inserita nella tabella delle sostanze da vietare nei prodotti galenici. E dunque continua oggi ad essere venduta senza alcuna difficoltà dietro prescrizione medica.

Il seguito, però, è ancora più interessante la cosa. Secondo gli investigatori un gruppo di persone fra cui Marcella Marletta, direttore generale del settore dei dispositivi medici e servizio farmaceutico del ministero, Gianpiero Camera direttore dell’ufficio attività farmaceutica e Germana Apuzzo direttore dell’ufficio centrale stupefacenti, avrebbero «omesso di espletare qualsiasi attività di vigilanza o comunque attivare i dovuti controlli affinché non fossero prescritte e somministrate da parte di medici e farmacisti preparazioni galeniche anoressizzanti».

E in questo modo sarebbero direttamente responsabili di almeno due casi gravissimi a Roma: la morte della signora Karageorgiou Fotini deceduta in seguito a una dieta a base di questa sostanza nel giugno 2016 e le lesioni gravissime della signora Catia Parenza, colpita da ictus a settembre 2014 e il cui marito si è unito alla causa del padre di Marzulli, Michele, affinché fosse bandita questa sostanza. E poi di altri casi in giro per il paese che non ha mai smesso di rincorrere scorciatoie dietetiche.

Il ragionamento degli investigatori sulla pericolosità della sostanza è chiarissimo. Ed è avallato anche dalla revoca dal commercio di un gruppo di sostanze contenenti fenilpropanolamina, quali il Denoral, Temporinolo, Zerinetta, Baby Rinolo.

Ma mancando i controlli queste sostanze sono ancora sul banco dei farmacisti.