George Michael, dietro l’infarto i problemi di droga e depressione

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Dic 2016 alle ore 11:36am

george micael ingrassato
Negli ultimi cinque anni si era fatto vedere molto poco in giro. Viveva isolato, nascosto dietro le finestre della sua grande villa, lontano da occhi indiscreti e luci dello spettacolo. George Michael, morto per un arresto cardiaco all’età di 53 anni, a settembre (in una delle rarissime uscite) era apparso gonfio e ingrassato. Praticamente irriconoscibile. Secondo alcuni era proprio questo il motivo per cui si era ritirato dalle scene: non sopportava farsi vedere in quel modo in cui si era ridotto. Dietro tutto c’era la sua battaglia contro la dipendenza dalla droga.

Aveva deciso di andare a vivere nella sua tenuta di campagna, in Oxfordshire. I suoi amici lo descrivono come un «perfezionista» – che odiava quell’immagine riflessa nello specchio, così lontana dal ragazzo col ciuffo degli Anni Ottanta. E per questo, vedeva regolarmente solo le sorelle, l’amico d’infanzia David Austin. Accanto a lui il compagno Fadi Fawaz: infatti, è stato proprio lui a trovarlo morto nel letto della sua abiatazione.

Una fonte anonima al Telegraph ha raccontato, che sarebbe stata certamente un’overdose da eroina a spegnere la vita della star del pop inglese. Un infarto causato dagli eccessi da droga in cui il cantante era ricaduto. «Nell’ultimo anno Michael ha lottato contro una crescente dipendenza dall’eroina. Si è dovuto far ricoverare diverse volte al pronto soccorso per una overdose. È già tanto che abbia resistito fino ad ora» ha riferito la fonte al giornale inglese.

Michael aveva raccontato lui stesso di essere arrivato a fumare, in alcuni momenti della carriera, anche 25 spinelli al giorno. Nel 1993 dopo la morte del compagno Anselmo Fellepa per Aids – era caduto in depressione. Era entrato e uscito da cliniche di riabilitazione. Nel 2008 era stato fermato mentre fumava crack in un bagno pubblico. Nel 2010 aveva trascorso otto settimane in carcere perché con l’auto era finito contro un negozio a Londra, sotto l’effetto della cannabis. Tre anni prima era stato ritrovato addormentato nella sua Mercedes e, dopo aver ammesso di fare uso di droga, aveva evitato la prigione sottoponendosi a cento ore di servizi sociali. Nel 1998, l’arresto a Beverly Hills per «atti indecenti» in un bagno pubblico. Nel 2009, la fine della turbolenta relazione con quello che era stato il suo amore per quindici anni, Kenny Koss, che gli era rimasto vicino anche quando nel novembre 2011 era stato ricoverato per una polmonite.

Nel 2014 il ricovero d’urgenza per un misterioso collasso. Poi un intero anno in clinica per disintossicarsi da diverse droghe. Una volta superato il difficile momento, George si era trasferito in Oxfordshire. In molti sostengono che l’abbia fatto anche per allontanarsi dal trasgressivo vicinato di Londra, troppo impegnato con feste a base di droga e alcol. Così aveva scelto la strada della solitudine. Ma la sua battaglia contro la droga non era finita.