gennaio 13th, 2017

Mangiare troppi zuccheri accelera l’invecchiamento e mette a rischio di morte prematura

Pubblicato il 13 Gen 2017 alle 12:00pm

Una dieta ricca di zuccheri aumenterebbe il rischio di morte prematura, parola di esperti dell’University College di Londra pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports.

Gli studiosi sono arrivati a questa conclusione dopo aver studiato il comportamento dei moscerini della frutta, molto simili all’uomo dal punto di vista del gene “della longevità”.

Ebbene, confrontando tra loro due gruppi di insetti: il primo, per le tre settimane di vita iniziali prima con una dieta ricca di zuccheri, e poi con un regime alimentare salutare (contenente soltanto il 5% di zuccheri), e un secondo gruppo alimentato con una dieta sana sin dall’inizio, i ricercatori hanno scoperto che i moscerini che hanno avevano assimilato troppi zuccheri per le prime tre settimane (equivalenti a molti anni di vita umana) invecchiavano e morivano prima degli altri, vivendo in media il 7% in meno degli altri del gruppo cosiddetto “virtuoso”.

A livello molecolare, spiegano gli esperti, hanno scoperto che la dieta ricca di zuccheri è in grado di riprogrammare geni importanti per l’aspettativa di vita, riducendo così, in particolare, l’attività di un gene chiamato FOXO coinvolto nel processo di longevità umana. Ciò significa che consumare troppi zuccheri, significherebbe accelerare i processi di invecchiamento.

I ricercatori, sottolineano infatti, che studi precedenti hanno dimostrato che una dieta troppo ricca di zuccheri triplicherebbe anche i rischi di morte per malattie cardiache, mettendo a repentaglio le capacità cognitive e i meccanismi di memoria e apprendimento.

Allarme Istituto superiore di sanità: “Emergenza sangue in oltre 9 regioni”

Pubblicato il 13 Gen 2017 alle 11:31am

“Il maltempo di questi giorni, unito al picco influenzale e ad altri fattori stagionali, ha provocato un grave carenza di sangue in alcune regioni italiane, con oltre 2.600 unità di globuli rossi mancanti negli ospedali”.

A lanciare l’allarme è il Centro nazionale sangue dell’Istituto superiore di sanità, invia le Strutture regionali a coordinarsi sulle attività trasfusionali invitando le rispettive associazioni di donatori di far fronte all’emergenza di questi giorni (altro…)

Sarà Riccardo Tisci lo stilista di Maria De Filippi al prossimo Festival di Sanremo

Pubblicato il 13 Gen 2017 alle 9:34am

Riccardo Tisci sarà lo stilista di Maria De Filippi al prossimo Festival di Sanremo. La conduttrice ha voluto lui, per questa importante occasione professionale. (altro…)

Al cinema ‘Allied – Un’ombra nascosta’, il nuovo film con Brad Pitt e Marion Cotillard

Pubblicato il 13 Gen 2017 alle 8:54am

E’ da ieri, 12 gennaio, in tutte le sale cinematografiche italiane ‘Allied – Un’ombra nascosta‘, il nuovo film con Brad Pitt e il premio Oscar Marion Cotillard, diretto da Robert Zemeckis. (altro…)

Burgundy il colore del nuovo anno che prende il posto del nero

Pubblicato il 13 Gen 2017 alle 7:19am

La voglia di rigenerarsi è tanta con l’arrivo del nuovo anno. Si parte come prima cosa dalla forma fisica e si prosegue con il look, taglio dei capelli e scelta degli abiti.

Un guardaroba può essere stravolto anche senza eccessi, semplicemente puntando su colori diversi. Molto ricercato e di moda quest’anno, è il burgundy. Adatto soprattutto per la stagione invernale e i primi mesi primi mesi dell’anno.

E’ un rosso più intenso, deciso e caldo che si sposa bene anche con altri colori, e che può tranquillamente sostituire il classico nero. Che nei tutte abbiamo nell’armadio.

E’ un colore elegante e seducente, che sta bene alle more, alle bionde e alle rosse.

Può abbinarsi col nero, ma anche con il denim, l’oro, il blu e soprattutto con tinte chiare come il beige e il cammello.

Molto bello anche un total look dalla testa ai piedi.

E che dire del trucco? Naturalmente, può essere accostato dello stesso colore!

Troppo stress mette in pericolo il nostro cuore, ecco perché

Pubblicato il 13 Gen 2017 alle 6:00am

Lo stress mette a rischio il nostro cuore. Può farci male proprio come fumare o avere la pressione alta. Da tempo si conosceva la relazione fra stati di tensione e affaticamento con le malattie cardiache, ma un recente studio, pubblicato su ‘The Lancet’, evidenzia che l’amigdala, quella parte del cervello che gestisce le emozioni, diventa iperattiva, azionando così le difese immunitarie. Scatenando processi infiammatori deleteri per l’apparato cardiovascolare. (altro…)