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Con l’approssimarsi della stagione estiva cresce la preoccupazione per le malattie che possono colpire i nostri amici a quattro zampe, che da maggio ad ottobre possono essere esposti ad attaccati da parte di parassiti, zecche e pulci, ma anche pappataci, portatori della più pericolosa delle malattie, la leishmaniosi.

La cronaca dei giorni scorsi, ha portato alla ribalta due casi di morte avvenuta tra anziani proprio a causa di questa brutta malattia.

Preventivamente, assicurano gli esperti, la leishmaniosi non può passare da un cane già ammalato ad un uomo, presumibilmente il suo padrone.

Le due vittime in questione, due pensionati residenti nel bolognese, rispettivamente di 74 e 82 anni, avevano un quadro clinico generale già compromesso e i cani che entrambi possedevano non presentavano risultati positivi al test.

Come per i cani, infatti, il contagio avviene solamente attraverso la puntura dei pappataci, flebotomi presenti solo in alcune delle zone tropicali della Terra.

Prevenzione
Per questo motivo, i medici rassicurano oltre alla guarigione dalla leishmaniosi per quanto riguarda la variante umana diffusa nei paesi occidentali, anche una variante meno grave di quella dei paesi tropicali. La prevenzione, assicurano, consiste nello scoprire la pelle il meno possibile quando si sta all’aperto in luoghi come guardini, orti e campagna in generale, nell’evitare di trascorrere del tempo nei suddetti luoghi dopo il tramonto, quando gli insetti raggiungono il picco della loro attività ed azione.

Difendere i nostri amici a 4 zampe
E’ possibile evitando di far loro trascorrere la notte all’aperto, perché i pappataci portatori della leishmaniosi sono particolarmente attivi e dannosi proprio nelle ore notturne. Qualora non fosse possibile accogliere il cane in casa, è bene dotare la cuccia del cane di una zanzariera per evitare la penetrazione degli insetti.

La profilassi per i cani inizia dal mese di maggio e termina ad ottobre ma, con l’aumento delle temperature i veterinari consigliano di iniziare già dall’inizio della primavera.

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