pigrizia

La pigrizia è contagiosa come lo sbadiglio.

Secondo uno studio pubblicato su PLOS Computational Biology dall’Istituto nazionale francese della salute e della ricerca medica (INSERM) il comportamento di chi abbiamo intorno può influenzare anche il nostro.

Lo studio in questione ha preso in esame un piccolo numero di persone a cui è stato chiesto di prendere decisioni in base a degli scenari su temi quale rischi, ritardi o sforzi da compiere. Ebbene, dopo aver chiesto anche come secondo loro avrebbero risposto gli altri alle stesse domande è stato fatto vedere ai partecipanti le risposte degli altri (che poi erano algoritmi informatici, sconosciuti ai veri volontari), ed poi è stato nuovamente chiesto di prendere una seconda serie di decisioni.

Gli scienziati hanno allora visto che i partecipanti hanno cambiato le proprie risposte in base a quelle prese degli altri partecipanti all’esperimento.

Il cambiamento di atteggiamento può essere dunque dato da diversi fattori che contribuiscono all’allineamento naturale dei comportamenti collettivi.

In altre parole si tratta di quello che viene definito come mentalità del gregge.

In definitiva però non ci fa male essere circondati da persone che ammiriamo, proprio per poter giovare dell’influsso positivo che potrebbe scaturirne.

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