Miss Italia e la malattia: la vita di Elena Zulato in pigiama su Fb

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Apr 2017 alle ore 6:43am

elena-zulato

“Ho faticato un po’ più degli altri, ma ora ho un marito meraviglioso che ha saputo guardare oltre la malattia, un lavoro che mi piace e una famiglia che non mi molla un attimo”. Queste le parole di Elena Zulato sulla sua pagina Facebook “Una miss in pigiama”.

Elena rappresenta l’ultima sfortunata testimonial in grado di dare coraggio a quanti vengono colpiti dalla sua stessa malattia, il morbo di Crohn. Una patologia infiammatoria cronica dell’intestino che provoca forti dolori addominali e perdita di peso.

Elena Zulato è una donna di 37 anni, viene da Rovigo e nel 2002 è stata la concorrente numero 9 al concorso di bellezza Miss Italia.

“Volevo provare a vivere ancora un po’ fuori casa, a misurarmi con altre coetanee”, spiega Elena Zulato.

Poi a Salsomaggiore, durante Miss Italia, una colica improvvisa la colpì: “Una sera dietro le quinte, mentre mi preparavo per uscire, una colica fortissima mi fece perdere l’equilibrio. Venne Fabrizio Frizzi ad aiutarmi, porgendomi la mano e facendomi una carezza”, ricorda la donna.

A causa di questa malattia, con la quale convive da quando aveva 10 anni, il suo intestino è stato ridotto a seguito di numerose operazioni. Tant’è che non assimila più gli alimenti e crea una serie di disfunzioni all’apparato digerente, cosa che la costringe a nutrirsi quasi esclusivamente di una sostanza simile al latte.

Elena Zulato ha avuto un grande coraggio. Ha portato avanti tutti i suoi sogni e progetti, gli studi, ha fatto un Erasmus, ha partecipato a Miss Italia arrivando in finale e oggi vuole raccontare questa malattia e quanto è riuscita a fare in tutti questi anni anche attraverso il libro che sta scrivendo.

Ha infatti deciso di scrivere e raccontare la sua esperienza e quella di altri come lei. “Il mio sogno più grande?” Semplicemente mangiare una pizza e bere uno spritz. “All’inizio pensavano a una forma influenzale, ma dopo due mesi di ricerca è arrivata la diagnosi”.