sclerosi-multipla

La sclerosi multipla in tutto il mondo colpisce circa 2,5 milioni di persone, soprattutto donne, e si manifesta soprattutto nei giovani ventenni e trentenni.

Gli scienziati anglo-canadesi, hanno scoperto di recente che la Rab32, è una proteina presente in grandi quantità solo nel cervello dei pazienti che presentano sclerosi multipla, la quale, ‘disturberebbe’ i mitocondri delle persone colpite dalla patologia neurologica che danneggia la glia, la guaina protettiva nei neuroni.

Ebbene, a spiegare per la prima volta un probabile meccanismo attraverso cui la malattia manderebbe in tilt le centrali energetiche cellulari è stato uno studio anglo-canadese pubblicato sul ‘Journal of Neuroinflammation’, co-finanziato dal Royal Devon & Exeter Nhs Foundation Trust.

Il lavoro, condotto da questi ricercatori dell’ University of Exeter Medical School e dell’università dell’Alberta, parlerebbe di una possibile svolta per la sclerosi multipla. Una nuova strada per nuove cure e trattamenti.

Gli scienziati sospettavano da tempo un ruolo chiave da parte dei mitocondri, e ora tale studio conferma proorio quanto da loro prospettato.

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