Neri Marcorè e il suo mega festival ‘RisorgiMarche’. Tra gli artisti attesi: Baglioni, Mannoia, De Gregori e altri

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Mag 2017 alle ore 3:42pm

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La Giunta regionale delle Marche ha esteso l’operatività del Fondo regionale di garanzia alle imprese danneggiate dalle scosse dell’ottobre 2016 e a quelle coinvolte nelle opere di ricostruzione e ristrutturazione.
1,83 milioni di euro, inizialmente destinati al sisma del 24 agosto 2016, ora destinati anche a risanare i danni del sisma di ottobre 2016, per aiutare la ripresa delle attività produttive, con finanziamenti ammissibili fino al 31 dicembre 2018, come precisato in passato dall’assessore regionale Manuela Bora.

Il fondo sarà gestito dalla Società regionale di garanzia Marche.

Ma c’è di più, grazie all’attore marchigiano Neri Marcorè è previsto anche un importante Mega Festival solidale, per rilanciare l’economia locale e dare una scossa alla ripresa e ricostruzione delle Marche.

Un evento di cui Neri Marcorè sarà direttore artistico e che avrà come nome, appunto, “RisorgiMarche”.

Un mega festival composto da dodici concerti gratuiti con star musicali internazionali, amici di sempre, che si svolgeranno tra la fine di giugno, l’inizio di agosto nelle valli dell’Appennino Marchigiano, nelle aree maggiormente colpite dal sisma.

Tra i nomi più citati dall’attore: Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni, Negramaro e Francesco De Gregori, che potrebbero essere solo alcuni dei protagonisti, uno per serata, dei vari concerti che si svolgeranno nelle aree colpite dal sisma.

Tra gli altri, anche Luca Barbarossa, Ron, Samuele Bersani e Niccolò Fabi.

Marcorè e gli artisti si esibiranno tutti a titolo gratuito.

Si attende, però, per tutto il mese di maggio, la conferenza stampa dell’attore e il programma completo della kermesse musicale.

Un festival ecologico, con una pedana molto semplice, nessuna luce artificiale e come contorno la bellezza della natura marchigiana. Non è una raccolta fondi, non ci sarà un biglietto di ingresso, è solo un piccolo mattoncino per testimoniare la vicinanza alle comunità colpite e far sì che le Marche possano risorgere”.