Fame nervosa, come riconoscerla e placarla

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 09 Mag 2017 alle ore 10:23am

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Stress e ansia legati a periodi di studio intenso, lavoro, ecc possono causare l’insorgenza della fame nervosa. Una voglia irrefrenabile di mangiare continuamente e di tutto, soprattutto schifezze.

Per sfogare lo stress, ci gettiamo infatti su cibo spazzatura, ingurgitando nell’arco della giornata enormi quantità di snack, patatine fritte, merendine, caramelle e dolciumi di ogni tipo.

Cosa che può rivelarsi per il nostro organismo e la nostra forma fisica molto dannosa. Oltre a divenire una vera e propria cattiva abitudine alimentare.

Ecco allora alcuni consigli per vincere la sensazione di fame e mangiucchiare tutto il giorno.

Abituiamoci a consumare uno spuntino sano, spezza-fame a metà mattino e pomeriggio: uno yogurt, un po’ di cereali, qualche noce, delle nocciole, prugne, carote, finocchi, un piccolo tramezzino integrale con bresaola, prosciutto cotto o tonno, insalata o uova.

Evitare dunque tutti i cibi “affamanti” cioè quelli che scatenano maggiormente la fame nervosa perché favoriscono i picchi di glicemia, inducendo a desiderare sempre più dolci, o prodotti da forno realizzati con farine bianche, fritture, bibite zuccherate (ma anche a zero calorie), alcolici, insaccati e alimenti grassi in generale, alimenti conservati sott’olio, maionese e salse ipercaloriche, patatine, noccioline e snack che contengono additivi, soprattutto glutammato ed edulcoranti di sintesi.