Codacons contro i vertici Rai per caso Insinna. Lui si scusa su facebook

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Mag 2017 alle ore 11:03am

Non cessano le polemiche legate alle rivelazioni fatte da ‘Striscia la Notizia’ riguardo al conduttore di ‘Affari Tuoi’ Flavio Insinna. Andrea Fabiano, di Rai1 ha espresso piena solidarietà nei confronti di Insinna, minimizzando ciò che era accaduto. Ma le parole altamente offensive che il conduttore Rai ha rivolto alla concorrente della Valle d’Aosta non le ha dimenticate Carlo Rienzi, Presidente del Condacons, il quale minaccia la Rai di provvedimenti.

Rienzi non si da pace per quanto successo ed afferma che è pronto a denunciare i vertici Rai per discriminazione sul posto di lavoro, qualora non prederanno dei seri provvedimenti contro il loro conduttore: “La Rai sembra seguire il principio del ‘due pesi e due misure’ ha chiuso in tutta fretta il programma di Paola Perego utilizzando il pugno di ferro per un servizio innocuo sulle donne dell’est”- ricorderete il polverone suscitato da quella puntata di ‘Parliamone Sabato‘ in cui si offriva una visione stereotipata e razzista delle donne dell’est-“ma dimostra clemenza e solidarietà a Flavio Insinna nonostante la violenza verbale del conduttore e le gravi offese a donne e concorrenti rivolte in pubblico”.

Il Presidente del Codacons è pronto a battersi contro i vertici della Rai, convinto che Insinna non possa rimanere impunito per un comportamento ritenuto inqualificabile e considera la decisione di tutelarlo una vergogna, concludendo la sua invettiva minacciando di ritorsione legale la tv di stato: “Chiediamo all’azienda di adottare provvedimenti immediati verso Insinna; in caso contrario, saremo costretti a denunciare la rete e i vertici di Rai1 per discriminazione sul luogo di lavoro, considerato il diverso trattamento riservato a Paola Perego”.

Il conduttore da parte sua, sul suo profilo Fb, ha postato un video in cui chiede scusa alla signora della Val d’Aosta e cerca in qualche modo di scusarsi e giustificarsi, e un post in cui dice:

“Mi spiace e chiedo scusa a tutti, senza se e senza inutili ma. Proprio a tutti, dalla prima all’ultima, dal primo all’ultimo. Le mie scuse sono rivolte anche a chi ha fornito immagini dal Teatro delle Vittorie e registrazioni audio prese dalle scale, fra i camerini e le nostre stanze. Sì, voglio davvero scusarmi anche con chi ha tradito la mia fiducia perché, purtroppo senza volerlo, li ho costretti a dare il peggio di loro stessi. Quasi quanto me. Mi spiace davvero. Sono sempre io, nel bene e nel male. Sul lavoro sono pignolo, ossessivo, incessante. E so distruggere in un istante tutto il bello che ho costruito fino a un attimo prima. Sono bravissimo a passare subito dalla parte del torto. Uno nessuno centomila. Grido, litigo, urlo, dico cose che non penso perché vorrei che tutto fosse sempre perfetto. Poi faccio battute in dialetto mischiate ai titoli dei film che amo. Odio i toni beceri ma poi sono un fenomeno a usarli. È successo tante volte (mi sono sempre scusato), potrebbe accadere ancora. Ma ci metto sempre la faccia. Sempre in prima fila. In primissima se c’è da prendere i fischi. Gli applausi e i premi (chi mi conosce lo sa) amo condividerli con i compagni di viaggio. Ho sempre difeso un programma che amo, ingiustamente infangato da anni, sempre e comunque. Sì, sono questo e sono quello. Se adesso vi aspettate una lista di mie buone azioni, mi spiace, resterete delusi. Se avrete voglia o curiosità, le troverete da voi.
Un’altra cosa che mi fa infinitamente tristezza, quanto le mie scenate, è che tutta questa pornografia televisiva con filmatini e vendetta incorporata sia fatta per cercare qualche straccio di punto di ascolto in più. Adesso però siamo saliti, anzi scesi di livello. Gli insulti, l’odio, i filmati rubati dal buco della serratura sono soltanto contro di me. Odio allo stato puro. Chi crede di distruggermi, mi ha in realtà fatto un grande regalo: la libertà. La libertà di essere ai vostri e ai miei occhi semplicemente una persona.
Ah, una cosa che non potete sapere, i miei amici sì, è che un minuto dopo la sfuriata sono il primo ad essere mortificato, il primo a tornare indietro per chiedere scusa :”Daje! Domani faremo tutti meglio. Io per primo. Grazie a tutti. Buonanotte”.