giugno 6th, 2017

Encefalopatia dopo vaccino a bimba di 6 mesi: Ministero della Salute risarcirà dopo 42 anni

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 11:34am

Encefalopatia (con crisi epilettiche) dopo la vaccinazione: ministero della Salute condannato a risarcire genitori di una bambina, oggi donna di 42 anni.

La sentenza definitiva è arrivata dopo la conferma dello scorso novembre della Corte d’Appello civile di Milano della decisione che aveva visto il Tribunale di Vigevano condannare il Ministero della Salute a indennizzare una donna, che a 6 mesi di vita era stata vaccinata e da allora aveva presentato i sintomi di una encefalopatia. La sentenza è passata in giudicato dato che non è stata impugnata entro i termini.

La donna, della provincia di Pavia, assistita dall’avvocato Giuseppe Romeo, presenta oggi gravi disabilità e problemi quotidiani.

Alla donna nel 2009 fu diagnosticato che l’encefalopatia di cui soffriva da sempre era stata causata dal vaccino quadrivalente che aveva fatto a pochi mesi dalla nascita. Da lì la causa al ministero della Salute avviata dal padre della donna.

L’avvocato Romeo ha fatto sapere che il Ministero della Salute è stato condannato a versare l’indennizzo previsto dalla legge: dal marzo 2009 fino ad oggi 863 euro mensili e dal luglio 1976 al febbraio del 2009 il 30% di tale importo.

“La sentenza è passata in giudicato perché nessuno l’ha impugnata entro i termini che sono scaduti lo scorso 10 maggio e dalla cartella telematica non compare l’invio del fascicolo in Cassazione”.

Spagna, è allarme turismofobia

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 11:00am

In Spagna è scoppiata la turismofobia. Sia a Palma de Maiorca che a Barcellona i residenti dicono no all’arrivo di turisti, per i molteplici disservizi, caos e atti di vandalismo a cui vanno incontro, soprattutto nel periodo estivo. (altro…)

Annalisa Minetti: “Ha perso il suo secondo bambino”

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 9:18am

Serena Basciani a Diva e Donna, racconta il difficile dramma per Annalisa Minetti e il marito Michele Panzarino, per la perdita del loro secondo bambino. La cantante e atleta paraolimpica, ha avuto complicazioni al terzo mese di gravidanza.

Al momento, né lei, né il marito sono riusciti a trovare la forza e il coraggio per raccontare quanto accaduto. E così a spiegare tutto ci pensa lei Serena Basciani amica della coppia, e addetto stampa della cantante, che dice: “Annalisa e suo marito Michele hanno perso il bimbo che aspettavano. Sono troppo addolorati per parlarne. Purtroppo il destino ha voluto che le cose andassero in questo modo”. E ancora: “Annalisa è in ottime condizioni e ha ripreso a pieno il suo lavoro. Nonostante il forte dolore Annalisa non intende rinunciare al sogno di avere un figlio con Michele, non è tuttavia in condizione di affrontare pubblicamente il discorso. Come pure le cose che sono successe nella vita, ha intenzione di trasformare questo dolore in un modo per stare vicino alle donne che hanno vissuto questo suo stesso lutto”

Il 74% dei milanesi non rinuncia a smettere di fumare

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 8:15am

Secondo un’indagine condotta dalla Doxa per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori – Lilt, in occasione della Giornata mondiale senza tabacco, il 74% dei milanesi intervistati risponde di non voler smettere di fumare: nel 2016 erano, invece, il 63%. E solo il 23%, contro il 26% del 2016, ha dichiarato di essere intenzionato a smettere di fumare. (altro…)

Scoperto l’ormone dell’invecchiamento, che può essere messo Ko dall’attività fisica

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 6:52am

I ricercatori del Vimm, Istituto molecolare veneto, e università di Padova, sono riusciti a individuare l’ormone dell’invecchiamento capace di mettere Ko all’attività fisica.

Tale scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica ‘Cell Metabolism’ e apre a nuovi scenari per vivere meglio e più a lungo.

Già da tempo i ricercatori avevano scoperto che il deterioramento dei mitocondri, cioè delle centrali energetiche di ogni cellula, è legato all’invecchiamento. Ma questa nuova scoperta apre a nuovi scenari.

Marco Sandri e Luca Scorrano, e il loro team sono arrivati alla conclusione che la causa dell’invecchiamento dell’organismo è la produzione di un ormone chiamato FGF21. Che può rimanere a livelli bassi se si esegue una costante attività fisica.

Sì, avete capito bene. Pertanto, spiega Sandri: “Lo studio dell’ Università di Padova – ha evidenziato la doppia vita di FGF21. Per anni si è pensato che questo ormone fosse prodotto solo dal fegato e dal grasso e che avesse un’azione benefica, migliorando il metabolismo di grassi e zuccheri. Oggi sappiamo invece che l’FGF21 è prodotto anche dai muscoli, che è risultato essere con valori elevati negli anziani sedentari e bassi in quelli attivi. Inoltre quando questo ormone è prodotto dal muscolo, esso manda un segnale di invecchiamento a l’intero organismo”.

Ecco allora, che quando i livelli di FGF21 nel sangue sono alti per lungo tempo, l’organismo risponde anche con l’invecchiamento della pelle, del fegato e dell’intestino, perdendo neuroni, e causando un’infiammazione generalizzata.

“Tutto questo – sottolinea infine Sandri – accorcia drasticamente la vita”. Bloccando invece la produzione di FGF21, possono essere arrestati segni di invecchiamento a livello di cute, fegato, intestino e cervello. Il prossimo step del team sarà dunque quello di realizzare farmaci che contrastino l’invecchiamento anche per chi è impossibilitato ad esercitare una normale attività fisica.

Girotondo di Tonino Abballe, al cinema dal 22 giugno

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 6:29am

Girotondo, il nuovo film di Tonino Abballe che racconta le vicende di uomini e donne comuni, che nonostante tutto credono ancora nell’amore, arriva al cinema giovedì 22 giugno 2017 con distribuzione Plumeria Film.

Nel cast: Erika Marconi, Massimiliano Buzzanca, Antonella Ponziani, Valentina Ghetti, Armando De Razza, Rosaria Razza.

Sinossi

Il percorso della vita narrato attraverso le figure di Erika e Loredana, che danno immagine alla violenza subita dal proprio partner o da uno sconosciuto per strada, alla sofferenza patita durante una separazione oppure da un tradimento, alle decisioni difficili da prendere e alle conseguenze subite. Vicende di uomini e donne comuni, ma che nonostante tutto ancora credono nell’amore.

Gravidanza dopo un tumore al seno è possibile

Pubblicato il 06 Giu 2017 alle 5:51am

La gravidanza è sicura anche dopo un tumore al seno, parola di esperti. (altro…)