Acido folico, tutto ciò che c’è da sapere: a cosa serve e perché importante in gravidanza

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Giu 2017 alle ore 6:07am


L’acido folico è una vitamina del gruppo B, con funzioni fondamentali nelle reazioni biologiche che avvengono nel nostro organismo, il quale non è in grado di sintetizzarlo ed è pertanto necessario assumerlo attraverso l’alimentazione o integratori alimentari.

L’acido folico è la forma sintetica della vitamina B9, mentre la forma che si trova naturalmente nei cibi è il folato.

L’acido folico è indispensabile dunque in quanto interviene nei processi di sintesi di DNA ed RNA nel nostro organismo ed è quindi particolarmente importante in alcune fasi della vita quando i processi di “costruzione” sono più intensi: vedi l’infanzia, l’adolescenza e la gravidanza.

L’acido folico serve inoltre per il metabolismo dei globuli rossi nel sangue e contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso. Lavora insieme alle vitamine B6 e B12 nei processi di controllo dell’aminoacido omocisteina, coinvolto nelle patologie del sistema cardiovascolare.

Infatti, il folato protegge dal rischio di sviluppare malattie cardiache. Ma non solo, questa vitamina aiuta anche nella prevenzione dell’indebolimento dell’udito e della degenerazione maculare (una patologia dell’occhio) in età avanzata. Un adeguato apporto di acido folico può proteggere dallo sviluppo di alcuni tipi di cancro, quello del colon, dello stomaco, del pancreas, del seno.

Bassi livelli di acido folico si registrano in casi di alcolismo, sindrome del colon irritabile, diabete mellito, celiachia o in seguito all’assunzione di alcuni farmaci antibiotici e chemioterapici. Una carenza di acido folico può determinare negli adulti anemia megaloblastica, perdita dell’appetito, gengiviti, diarrea, infiammazioni della lingua, irritabilità, scarsa memoria.

In gravidanza, in particolare, uno scarso apporto di acido folico può portare a malformazioni del feto e patologie del nascituro soprattutto a livello neurologico, tra queste la spina bifida, del labbro, degli arti.

Per questo motivo, a tutte le donne si raccomanda di iniziare ad assumere un integratore a base di acido folico almeno un mese prima del concepimento e fino alla termine della gravidanza.

Gli alimenti che contengono acido folico sono: spinaci, asparagi, broccoli, carciofi, cavoletti di Bruxelles, barbabietole, cavolo, avocado, arance, kiwi, fragole, noci, mandorle, nocciole. E ancora, legumi e frumento integrale, uova, fegato e salmone.

Quantità giornaliera di acido folico

La quantità giornaliera che si raccomanda da assumere quotidianamente è pari per gli adulti a 200 microgrammi, quantità che si può tranquillamente raggiungere attraverso una giusta alimentazione. Ci sono però casi in cui si rende necessaria un’integrazione, come nel caso di coloro che vogliono avere un figlio o durante la gravidanza, in questo caso la quantità raccomandata passa dunque a 400 microgrammi al giorno e durante l’allattamento, periodo in cui si raccomanda di assumerne 350 microgrammi al giorno. In questi casi solitamente è necessario assumere un integratore sotto stretto controllo del medico di fiducia.

Evidenze scientifiche dimostrano che l’assunzione anticipata di acido folico nelle donne che vogliono avere un figlio, porta ad un aumento del 15 per cento della probabilità di restare incinta, con un effetto particolarmente evidente nelle donne con cicli irregolari dove il tasso di fecondazione cresce del 35 per cento; altrettanto positive le conseguenze sulla fertilità per le donne con cicli brevi, inferiori ai 27 giorni (più 35 per cento), o molto lunghi, superiori ai 30 giorni (più 24 per cento di gravidanze).