Albicocche, ottime contro l’anemia e non solo: ecco perché

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 22 Giu 2017 alle ore 10:24am

Le albicocche contengono vitamina B, C e PP, i carotenoidi precursori della vitamina A. Rappresentano un’ottimo alimento ricco di fibre, magnesio, fosforo, ferro, calcio e potassio: sono quindi preziose contro anemia, spossatezza, depressione, ansia e stress.

Ma non solo. Hanno anche altri effetti benefici, ecco quali sono:

1 – Cuore. Proteggono il cuore da diverse malattie, tra cui l’aterosclerosi e gli attacchi cardiaci. L’elevata quantità di vitamina C, come le fibre e il potassio, contribuiscono al mantenimento della salute cardiovascolare. La vitamina C protegge il cuore dai radicali liberi, il potassio riduce la pressione sanguigna, rilassa la tensione dei vasi sanguigni e delle arterie, mentre la fibra elimina il colesterolo in eccesso dalle arterie.

2 – Costipazione. Le albicocche sono ricche di fibre e quindi aiutano il transito intestinale.

3 – Ossa. Le albicocche hanno quantità significative di minerali importanti per una sana crescita delle ossa. Garantiscono una crescita sana e prevengono diverse condizioni legate all’età, tra cui l’osteoporosi.

4 – Anemia. Grazie alla presenza di ferro e rame, le albicocche contribuiscono alla formazione dell’emoglobina, aiutando così a contrastare l’anemia. Il ferro e il rame, sono fondamentali per la formazione dei globuli rossi onde evitare debolezza e stanchezza.

5 – Febbre. Il succo di albicocca viene spesso utilizzato da coloro che hanno la febbre, in quanto fornisce le vitamine giuste, i sali minerali, le calorie e l’acqua necessari, disintossicando i vari apparati dell’organismo da virus e batteri. L’albicocca può funzionare come una sostanza anti-infiammatoria calmante che può influenzare anche la temperatura corporea.

6 – Pelle. L’olio di albicocca è ottimo per la pelle. Aiuta a trattare diverse malattie come l’eczema e il prurito, e previene la formazione di rughe.

Per questo motivo le albicocche sono molto raccomandate per persone in convalescenza, per i bambini e per gli anziani. Sono sconsigliate invece a persone che soffrono di calcoli renali.