Trichomonas vaginalis, come riconoscerla

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Lug 2017 alle ore 10:39am


Il trichomonas vaginalis è un microrganismo unicellulare trasmesso principalmente attraverso i rapporti sessuali. Anche i neonati possono averlo, qualora il canale del parto sia stato contaminato.

È un’infezione batterica più comune nelle donne che negli uomini, i quali tendono ad essere portatori asintomatici. Insieme alla clamidia e alla gonorrea, la tricomoniasi è tra le malattie a trasmissione sessuale più diffusa nel mondo.

La prevalenza di questo parassita nelle aree urbane è variabile dal 3 sino al 25%. La sua trasmissione può avvenire anche in modo indiretto, tramite l’utilizzo di asciugamani infetti, ambulatori ostetrici, ginecologici, e per via perinatale. Come molte altre infezioni a carattere sessuale, può favorire anche il contagio dell’HIV.

Il trichomonas vaginalis è asintomatica, tuttavia, anche in presenza di alcuni segnali, non è quasi mai possibile fare una diagnosi clinica certa. Tra i sintomi più comuni, presenti nella donna, abbiamo:

– forte prurito locale
– secrezioni schiumose e maleodoranti di colore bianco, giallo o verde
– dolore durante la minzione
– dispareunia

Nelle diverse fasi del ciclo mestruale è stata evidenziata anche una certa variabilità della sintomatologia. Nell’uomo la maggioranza delle infezioni sono asintomatiche ed autolimitanti. Il trichomonas può comunque causare uretriti e prostatiti, che si manifestano con piccole perdite e dolore durante la minzione.

Come viene diagnosticata

La diagnosi del trichomonas vaginalis si effettua mediante esame microscopico di secrezioni vaginali, o uretrali, per identificare il parassita. L’esame colturale è considerato il metodo diagnostico più sicuro sia per l’identificazione dell’infezione che per la valutazione ed efficacia della terapia anti-Trichomonas.

La tricomoniasi il più delle volte non viene curata tempestivamente. Ciò porta alla sua evoluzione da una forma acuta ad una cronico-recidivante, caratterizzata dall’alternanza di fasi asintomatiche e fasi acute o subacute. Per evitare che cronicizzi è bene rivolgersi ad un medico specializzato.

Possibili cure
La terapia farmacologica d’elezione per la trichomoniasi sono i nitroimidazoli, somministrati per via orale.

Durante la gravidanza, per via del possibile pericolo, è preferito il clotrimazolo tramite uso topico.