Con l’intelligenza artificiale è possibile diagnosticare l’Alzheimer dieci anni dal suo esordio. Parola di esperti.

I ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università degli studi di Bari e della locale sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, hanno utilizzato immagini di risonanza magnetica per identificare alterazioni nel cervello che permetterebbero di prevedere l’insorgere della malattia di Alzheimer con dieci anni d’anticipo.

Gli studiosi hanno progettato e sviluppato un sistema di intelligenza artificiale in grado di rivelare automaticamente segni precoci della malattia nelle immagini cerebrali di oltre 200 soggetti.

Dalle loro analisi, infatti, si è coperta la malattia in una speciale classe di soggetti affetti da quello che in gergo clinico è detto “lieve indebolimento cognitivo”, una condizione che può manifestarsi anche un decennio prima dell’insorgenza della patologia, con un’accuratezza dell’84%.

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