IgNobel 2017, il premio a ricercatori italiani per il meccanismi di riconoscimento del proprio volto in gemelli monozigoti

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Set 2017 alle ore 6:19am

Un gruppo di scienziati della Fondazione Santa Lucia Irccs e dell’Università Sapienza di Roma è fra i vincitori del Premio IgNobel 2017.

Il team di ricercatori guidato da Salvatore Maria Aglioti, responsabile del Laboratorio di Neuroscienze sociali presso la Fondazione Santa Lucia e la Sapienza – che comprende anche Antonia Stazi, direttrice del Registro gemelli dell’Istituto superiore di sanità – ha confrontato i meccanismi di riconoscimento del proprio volto in gemelli monozigoti rispetto alla maggior parte della popolazione. I risultati hanno confermato che i gemelli identici presentano maggiori difficoltà a distinguersi, ma hanno anche aperto ipotesi su strategie di compensazione attuate per riconoscersi.

Una ricerca che fa sorridere ma anche pensare, dunque, e che la notte al Sanders Theater dell’Università di Harvard (Boston) è tra le protagoniste alla cerimonia di consegna dei premi che ha visto due giovani ricercatori, Ilaria Bufalari e Matteo Martini, ricevere l’IgNobel per la sezione Psicologia in rappresentanza di tutto il gruppo di ricerca guidato d Aglioti.

La coppia italiana ha presentato i risultati dello studio durante una ‘Informal Lecture’ al Massachusetts Institute of Technology (Mit). Per arrivare sul podio il gruppo italiano ha incontrato l’approvazione di una giuria che ha analizzato oltre 10.000 candidature da tutto il mondo.