Milano, parto urgente in corridoio: neonata cade, genitori denunciano

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Ott 2017 alle ore 2:15pm


La Regione Lombardia ha avviato un’indagine interna sull’incidente avvenuto all’Ospedale San Raffaele di Milano alcuni giorni fa. Dove una mamma ha avuto il cosiddetto «parto precipitoso» in corridoio, fuori dalla sala parto, e la neonata cadendo ha battuto la testa sul pavimento. Le sue condizioni sono buone, è stata già dimessa.

Per quanto accaduto nella notte tra lunedì 9 e martedì 10 ottobre, i genitori hanno sporto denuncia. La partoriente, 30 anni, ha avuto la perdita delle acque lunedì sera e si è presentata al San Raffaele insieme al marito 35enne. Dato che percepiva l’inizio delle contrazioni, è stata tenuta in osservazione sul lettino in astanteria. La coppia ha riferito al quotidiano «Il Giorno» che i medici avrebbero detto loro di «fare un giro», fatto smentito dall’ospedale. Dopo una decina di minuti, la donna si è alzata per andare in bagno, ma ha subito sentito che la bambina stava nascendo. Il marito l’ha trascinata per il corridoio fino alle sale parto senza chiamare l’infermiera, che l’avrebbe accompagnata con un lettino, e così la donna ha partorito improvvisamente e la neonata è caduta sul pavimento.

Giulio Gallera, assessore al Welfare di Regione Lombardia, ha comunicato giovedì che « La Regione Lombardia, come da prassi in situazioni di criticità, ha dato mandato all’Ats di Milano di istituire una commissione di verifica che dovrà appurare la correttezza delle procedure attuate». «La Commissione – ha spiegato ancora l’assessore – è composta dal direttore sanitario dell’Ats Maurizio Panciroli, dal medico legale dell’Asst Santi Paolo e Carlo di Milano Antonio Vitello, dal direttore della Clinica di ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Paolo Anna Maria Marconi e dal direttore di neonatologia dell’Asst di Lecco Roberto Bellù». «La verifica – ha concluso il titolare regionale della Sanità – si limiterà ad accertare che non ci siano state falle nel percorso di assistenza offerto alla paziente dallo staff sanitario dell’ospedale San Raffaele. Colgo l’occasione per rivolgere ai genitori della piccola tutta la vicinanza di Regione Lombardia per l’accaduto».