Decalogo per la prevenzione del diabete

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 01 Nov 2017 alle ore 10:55am


Le persone che hanno una storia di familiarità con il diabete, che presentano una glicemia a livelli superiori alla norma, sono in sovrappeso, sedentarie, hanno più di 45 anni, anche se i casi di diabete tipo 2 si verificano anche in persone più giovani, devono tener conto di alcuni fattori e alcune regole fondamentali, per evitarlo.

Lo stesso vale per le donne che hanno avuto il diabete gestazionale o hanno partorito un figlio di peso superiore ai 4 chili.

Ecco allora il decalogo consigliato da Francesco Purrello, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia Sid, che sottolinea che gli obesi hanno un rischio di diabete 10 volte più alto rispetto alle persone normopeso.

Una forte incidenza l’ha dunque l’alimentazione. Infatti, chi predilige cibi a base di zuccheri semplici e grassi animali ha sicuramente un rischio maggiore di sviluppare il diabete.

Decalogo per la prevenzione del diabete

1. Mantieni il tuo peso al livello ideale o poco superiore, perdi peso se sei in eccesso.
2. Mangia una porzione abbondante di verdura ad ogni pasto e almeno due porzioni di frutta ogni giorno.
3. Alterna i cereali integrali a quelli raffinati.
4. Consuma con moderazione insaccati e formaggi.
5. Mangia più legumi che carne e non dimenticare il pesce.
6. Usa olio d’oliva, ma in ridotte quantità.
7. Limita il consumo di dolci a 1-2 volte alla settimana e bevi pochissime bibite zuccherate.
8. Bevi senza timore il caffè ma limita il vino ad un paio di bicchieri al giorno, evitando i liquori.
9. Non fumare e non far fumare passivamente chi ti circonda.
10. Fai almeno una passeggiata di 30 minuti al giorno e, se fai di più, tanto meglio.

Decalogo per la diagnosi precoce del diabete

1. Se i tuoi esami del sangue dicono che hai una glicemia compresa tra 100 e 125 mg/dl sei in ‘prediabete’, misura allora la glicemia ogni 6-12 mesi.
2. Se sei in sovrappeso oppure obeso, misura la glicemia una volta l’anno.
3. Se hai un genitore o un fratello con diabete di tipo 2, comincia a misurare la glicemia una volta l’anno, dopo i 30 di età.
4. Se hai avuto il diabete gestazionale, misura la glicemia una volta l’anno.
5. Se hai la pressione alta, misura la glicemia una volta l’anno.
6. Se hai i trigliceridi alti e/o il colesterolo HDL (quello ‘buono’) basso, misura la glicemia una volta l’anno.
7. Se hai l’acido urico alto, misura la glicemia una volta l’anno.
8. Se hai più di 45 anni, misura la glicemia e se è del tutto normale entro i prossimi tre anni, a meno di non essere in una delle condizioni precedenti; altrimenti, ripetila una volta l’anno.
9. Se hai molta sete e urini più del solito, misura subito la glicemia.
10. Se hai spesso infezioni genitali o urinarie o della cute o molte carie, misura la glicemia.

Decalogo salvavita per i diabetici

1. Una volta scoperta la malattia, considera di doverla combattere con tutte le tue forze.
2. Anche se non senti alcun disturbo, la malattia esiste e va fronteggiata con molto impegno.
3. Prendi sempre le medicine che ti sono state prescritte. Non sospendere l’insulina.
4. Misura la glicemia a casa, come ti è stato insegnato, registra il valore e mostralo al medico.
5. Fai attenzione all’alimentazione: non c’è nulla di assolutamente vietato. Mangia con intelligenza. Non accorciarti la vita per eccesso di cibo.
6. Cerca di essere quanto più attivo possibile, anche solo facendo una lunga passeggiata al giorno.
7. Presta la massima attenzione ai piedi.
8. Non saltare mai gli esami del sangue: l’emoglobina glicata va fatta almeno due volte all’anno e alcuni altri esami (ad esempio colesterolo, creatinina, microalbuminuria) vanno fatti almeno una volta l’anno
9. Ricordati dei controlli periodici: visita oculistica, elettrocardiogramma, ecc. ogni 1-2 anni.
10. Fatti curare sempre anche in un centro diabetologico: la malattia è molto complessa e deve essere gestita da esperti (medici, infermieri, dietisti, ecc) con le cure più moderne. Chi va al centro ha una mortalità ridotta del 20 per cento rispetto a chi non ci va.