L’insonnia può raddoppiare il rischio di incidenti stradali

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Nov 2017 alle ore 8:23am

L’insonnia, associata a malattie come l’apnea notturna (OSA), può moltiplicare il rischio di incidenti stradali, fino a tre volte.
A rivelarlo è uno studio – pubblicato il 31 ottobre 2017 sulla prestigiosa rivista californiana Plos One – ideato e coordinato dal neurologo Sergio Garbarino del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Genova diretto dal prof. Gianluigi Mancardi in convenzione con la multinazionale CNH-Industrial IVECO e con la favorevole collaborazione del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Genova e del professore di Medicina del Lavoro Nicola Magnavita dell’Istituto di Salute Pubblica dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma.

Lo studio fa parte del “Progetto CNH Iveco Industrial Check-Stop”, un’azione internazionale per la sicurezza stradale, sostenuta dall’Autorità UE per la sicurezza stradale e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT): 949 autotrasportatori hanno completato l’esame clinico e i questionari che gli specialisti gli hanno somministrato.

“Un primo dato sorprendente”, spiega Garbarino – “ è rappresentato dal fatto che nel 27,5% dei partecipanti è stata posta diagnosi di insonnia e la maggiore parte di questi presenta una maggiore prevalenza di malattie cardiovascolari, diabete, depressione e disturbi respiratori. Inoltre gli autotrasportatori con insonnia risultano avere un rischio quasi doppio di incidenti stradali e un rischio aumentato tre volte più elevato di quasi incidenti (NMA: Near Miss Accident) rispetto ad altri conducenti che non presentano la concomitante presenza di altre malattie e/o disturbi del sonno. Per questo l’insonnia è alla base non solo di un maggiore rischio di incidenti ma predispone anche all’insorgenza delle principali malattie croniche del nostro tempo ”