E’ una delle diete più discusse di questi ultimi anni, severamente sconsigliata da alcuni, ma di provata efficacia nella riduzione del peso, anche da parte di persone che non erano riuscite a dimagrire in altro modo. Si tratta della dieta chetogenica, che si basa sull’induzione di uno stato biochimico chiamato ‘chetosi’ nel quale il fisico, dopo aver consumato lo zucchero disponibile, comincia a metabolizzare i grassi di scorta.

Il principio, di per sé, è fisiologico, ma non è adatto a tutti e non può essere seguito come un regime fai-da-te.

Lo stato di chetosi non è facile da raggiungere e da mantenere: occorre infatti eliminare dalla dieta ogni fonte che contenga glicidi, tra cui il pane e la pasta, lo zucchero, l’alcol, le patate, ma anche la frutta, il latte e i latticini, i legumi e le verdure di colore rosso e arancione come pomodori e carote, di solito ammessi anche nei regimi ipocalorici.

Si possono invece assumere liberamente le proteine sotto forma di carne, pesce, uova: spesso è consigliabile completare l’alimentazione con integratori proteici a base di sali, vitamine e omega 3, visto l’apporto ridotto proveniente dalla tavola.

Infine, è anche indispensabile bere in abbondanza, almeno due litri di acqua al giorno.

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