Cina, modella 14enne, morta dopo 13 ore in passerella: potrebbe essere stata avvelenata

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Nov 2017 alle ore 9:23am

E’ una storia che ha commosso la Russia e il mondo. ne avevamo parlato anche noi in un precedente articolo. Ora emergono dettagli più chiari sulla morte della giovanissima modella, 14enne, morta a Shangai, Vlada Dzyuba, dopo una sfilata durata 13 ore.

La ragazza non sarebbe deceduta per la fatica fisica, come era sembrato sin dall’inizio, ma potrebbe essere stata avvelenata da una collega invidiosa di lei.

A rivelarlo è il tabloid britannico Sun. Dopo l’autopsia effettuata sul corpo di Vlada Dzyuba sono emerse tracce di una sostanza misteriosa. «Vlada potrebbe essere stata morsa da un insetto velenoso, potrebbe aver mangiato qualcosa di letale oppure potrebbe essere stata uccisa deliberatamente». Le autorità, secondo il quotidiano inglese, non escluderebbero infatti la possibilità di un omicidio, magari da parte di una collega rivale.

«Gli esperti sono ancora al lavoro, ma è chiaro che non è morta per una semplice infezione». Dall’ospedale cinese dove Vlada è morta ancora c’è il massimo riserbo, certo è che l’avvelenamento ha causato numerosi danni agli organi, disfunzioni al fegato e insufficienza renale.

Sul caso indaga anche il Russian Investigative Committee, l’equivalente dell’Fbi, che ha aperto un fascicolo. Al di là della causa della morte, il caso continua a far discutere, anche e soprattutto per aver riaperto il dibattito sulle condizioni di lavoro delle giovani modelle in Cina. Minorenni che spesso vengono sfruttate dall’industria: Vlada lavorava in Cina senza assicurazione, per una paga misera e sfilava anche 12/13 ore al giorno.

Dopo l’ennesima estenuante sfilata, Vlada si è sentita male ma invece che essere mandata dal dottore ha dovuto affrontare un viaggio in treno di oltre 185 miglia. Le sue condizioni di salute sono peggiorate progressivamente, fino alla morte avvenuta in ospedale. La giovane si era lamentata della sua vita con la mamma Oksana: «Sono stanca, ho tanta voglia di dormire», le aveva detto. Intanto tre agenzie che la rappresentavano hanno negato ogni responsabilità. Il suo contratto specificava tutte le condizioni di lavoro, ha detto la responsabile del viaggio di lavoro di Vlada in Cina.