novembre 19th, 2017

Nasce a Torino la prima Cell Factory, per la produzione di cellule staminali

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 10:32am

Nasce in Piemonte la prima Cell Factory, Officina Farmaceutica nel Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino, dove è stata presentata la nuova frontiera della scienza applicata alla medicina. Circa 50 i docenti, i ricercatori e gli operatori coinvolti. (altro…)

Le infezioni in ospedale uccidono due volte in più degli incidenti stradali

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 9:48am

I nostri ospedali sono zeppi di batteri e virus che oramai fanno più vittime degli incidenti stradali. Le infezioni ospedaliere, stima l’Istituto superiore di sanità, mietono tra le 4500 e le 7000 vittime ogni anno, contro le 3500 della strada. Inoltre, sono oltre mezzo milione i pazienti che ogni anno si ricoverano per curare una cosa e si trovano a dover fronteggiare un’altra malattia presa proprio in ospedale. Si parla del 5/8 per cento degli assistiti che è vittima di un’infezione ospedaliera. (altro…)

Assassinio sull’Orient Express, dal 6 dicembre al cinema

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 9:20am

Dopo il film del 1974 di Sidney Lumet, Ridley Scott produce il remake di uno dei romanzi più famosi di Agatha Christie che racconta l’indagine della misteriosa morte di un magnate su un treno, l’Orient Express. (altro…)

Droga al liceo Virgilio, la preside: «Adesso basta»

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 8:08am

La preside Carla Alfano, del liceo Virgilio di Roma, dal 1° settembre di quest’anno, affronta uno dei periodi più difficili del suo istituto. «Qui ci sono genitori che giustificano i figli quando questi ultimi vengono scoperti a consumare stupefacenti a scuola – racconta la direttrice didattica -: “Fuma spinelli? E allora? Non c’è niente di male, così mio figlio si tranquillizza”. Oppure, anche peggio: “Si droga a scuola? Meglio così, si vede che lì avete roba buona”. Ormai qui è come un porto franco e alcuni genitori assolvono i loro ragazzi».

«Ho intenzione di rivedere i voti in condotta alla fine dell’anno. Potrebbe essere un deterrente per affrontare gli alunni responsabili di tutto questo: temo che alcuni professori, intimoriti da questi personaggi, alzino quei voti. È bene controllare. Non è possibile ritrovarsi a fine anno con alunni coinvolti in episodi inaccettabili che hanno dieci in condotta», rivela ancora la preside, che aggiunge: «Qui ci sono ragazzi che si drogano, con i genitori che li difendono, e altri che a soli 14 anni fumano in faccia ai prof. Mentre quelli dell’ultimo anno stanno più attenti: hanno la maturità e temono che possa accadere qualcosa».

Cerca madre biologica, ma riceva una lettera che la gela: “Non volevo averti”

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 7:34am

Non potrà esaudire il suo desiderio di incontrare la madre biologica, Luisa Velluti, la parrucchiera di Falcade che ha cercato in tutti i modi di poterla incontrare. Dopo essersi rivolta al Gazzettino e alla trasmissione Chi l’ha visto? per svelare il segreto di chi è la donna che l’abbandonò all’ospedale di Montebelluna il 6 marzo di 29 anni fa, la giovane ha ricevuto una lettera anonima che, se vera, rischia di vanificare ogni suo sforzo.

Nella missiva la presunta madre rende esplicito il suo rifiuto a incontrare la figlia e fa capire che la giovane è stata il frutto di una violenza. “Luisa, non ho scelto io di chiamarti così. Non ho nemmeno scelto di averti, per me sei solo la più dolorosa ferita che ho avuto a 18 anni, altro che madre naturale – viene detto -. Ero una ragazza, più giovane di quello che sei tu ora. Tutto sognavo e tutto potevo sperare, ma non certo la violenza che ho subito e di cui tu sei il simbolo”.

La madre, dunque, non intende incontrarla, e intende rimanere nell’ombra.

Un primo segnale in questo senso Luisa lo aveva già avuto quando la donna non aveva risposto quattro anni fa alla sollecitazione del Tribunale dei minori, a cui la parrucchiere si era rivolta per poterla rintracciare.

Le parole della lettera anonima giunta nel negozio di Luisa e fatte leggere anche ai genitori adottivi Lory e Secondo mettono definitivamente fine ad ogni speranza. “Ricordo i suoi maledetti occhi azzurri – dice perentoria la presunta madre, alludendo all’uomo con il quale avrebbe concepito la ragazza – ma rispetta la mia privacy. Non sbandierare una storia melensa che non c’è. Rispetta il mio dolore e la mia solitudine. Se avessi avuto anche una sola buona ragione per volerti vedere avrei risposto agli appelli del Tribunale”.

Frasi durissime per una figlia. “Avrei preferito – si limita a ripetere – che certe cose me le avesse dette guardandomi negli occhi”. E aggiunge: “questo è quello che fa ancora più male – conclude – pensare che una persona che ti ha messo al mondo arrivi a scrivere queste cose è terribile. Io che colpa ne ho?”.

Ema, riconosciuta efficacia Valeriana come farmaco

Pubblicato il 19 Nov 2017 alle 6:32am

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha ufficializzato il potere benefico delle tisane. In un recente studio recente condotto dal comitato europeo responsabile, cominciato nel 2004, è stato verificata e accertata l’efficacia di diverse piante fitoterapiche, secondo le loro proprietà e usi ai fini curativi.

Ai primi posti c’è come sedativo la valeriana, unico insignito della dicitura di fitoterapico a uso medico. La camomilla, invece, è consigliata contro il raffreddore, il mal di gola, le irritazioni e i problemi gastrointestinali.

Sono quasi duecento le erbe studiate dal Committee on Herbal Medicinal Products europeo che può rilasciare due tipi di certificazione. La prima riguardante i fitoterapici di uso “ben noto”, presenti in Europa da almeno dieci anni e con una serie di studi pregressi che ne dimostrino la loro efficacia; la seconda riguarderebbe i fitoterapici “tradizionali”, ritenuti sicuri dopo i dovuti controlli: un periodo lungo 30 anni senza effetti collaterali, di cui almeno 15 nell’Unione europea.

Ma la lista è molto lunga, perché ancora altri sono quelli da accertare.

In merito alla valeriana, l’Ema ha elencato anche la dose massima consentita per evitare effetti indesiderati. Venti grammi, il limite consentito di radice di valeriana: oltre si va in overdose.

In commercio si trovano compresse sulle cui confezione è indicata la dose massima da assumere ogni giorno.