Ema, riconosciuta efficacia Valeriana come farmaco

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Nov 2017 alle ore 6:32am

L’Ema, l’Agenzia europea del farmaco, ha ufficializzato il potere benefico delle tisane. In un recente studio recente condotto dal comitato europeo responsabile, cominciato nel 2004, è stato verificata e accertata l’efficacia di diverse piante fitoterapiche, secondo le loro proprietà e usi ai fini curativi.

Ai primi posti c’è come sedativo la valeriana, unico insignito della dicitura di fitoterapico a uso medico. La camomilla, invece, è consigliata contro il raffreddore, il mal di gola, le irritazioni e i problemi gastrointestinali.

Sono quasi duecento le erbe studiate dal Committee on Herbal Medicinal Products europeo che può rilasciare due tipi di certificazione. La prima riguardante i fitoterapici di uso “ben noto”, presenti in Europa da almeno dieci anni e con una serie di studi pregressi che ne dimostrino la loro efficacia; la seconda riguarderebbe i fitoterapici “tradizionali”, ritenuti sicuri dopo i dovuti controlli: un periodo lungo 30 anni senza effetti collaterali, di cui almeno 15 nell’Unione europea.

Ma la lista è molto lunga, perché ancora altri sono quelli da accertare.

In merito alla valeriana, l’Ema ha elencato anche la dose massima consentita per evitare effetti indesiderati. Venti grammi, il limite consentito di radice di valeriana: oltre si va in overdose.

In commercio si trovano compresse sulle cui confezione è indicata la dose massima da assumere ogni giorno.