Parkinson, come insegnare ai pazienti a mangiare bene

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 27 Nov 2017 alle ore 6:34am

Insegnare alle persone affette da Parkinson le strategie per un’alimentazione sicura e consapevole, è possibile. Senza tra l’altro rinunciare alla convivialità e ai piaceri della buona tavola.

È la finalità del progetto ‘A scuola di cucina con il Parkinson’ presentato tre giorni fa all’Inrca di Ancona in occasione della Giornata nazionale del Parkinson, con la partecipazione di Sara Accorroni, campionessa mondiale di pasticceria al contest ‘Mdas 2016’ di Parigi e dello chef Walter Borsini, che si sono cimentati in uno show dimostrativo.

Il progetto è nato grazoe dalla collaborazione tra Inrca, Istituto Alberghiero ‘A. Nebbia’ di Loreto e l’associazione Parkinson Marche, include un corso di cucina con quattro incontri a partire da febbraio 2018, rivolto a una ventina di persone anziane affette dal disturbo, e ai loro familiari. “Dal confronto tra vari specialisti tra cui neurologi, dietiste, nutrizionisti, logopedisti, psicologi, fisioterapisti e geriatri – spiega Giuseppe Pelliccioni, responsabile dell’Unità di neurologia Inrca – è nata l’idea di un laboratorio di prevenzione ad alto impatto sociale volto ad educare i malati di Parkinson e i loro caregiver verso una ‘gestione attiva’ della salute a tavola, per aiutarli ad affrontare le problematiche quotidiane non solo sul versante motorio, ma anche su quello nutrizionale”.

Il corso ha tra gli obiettivi quello di prevenire la malnutrizione dovuta alla difficoltà di masticazione e deglutizione, che si ripercuotono sulla sicurezza e sui tempi di consumo dei pasti, fattore questo, che può causare disagio. Tra i temi affrontati nelle lezioni teoriche, a cura degli specialisti dell’Inrca, i consigli per ottimizzare l’efficacia dei farmaci anti Parkinson con una dieta accurata, fino all’utilizzo di erbe aromatiche e spezie come curcuma e cannella, con effetti immunostimolanti e antiossidanti.