La polizia del commissariato di Ivrea ha denunciato l’amministratrice del sito una ragazza di 19 anni di Porto Recanati. I reati che le sono stati contestati sono per istigazione al suicidio e lesioni gravissime.
Il blog di questa ragazza fa parte del gruppo delle cosiddette Pro-Ana, un fenomeno che adesca giovanissime in rete, diventato un fenomeno sociale in tutt’Italia.

“Ana”, è un diminutivo utilizzato per la parola ‘anoressia’. E’ il sistema di reclutamento delle ragazze, simile a quello di una setta.

Infatti, su internet sono disponibili consigli e siti che, una volta ottenute le credenziali, collegano a pagine private, forum e gruppi whatsapp.

L’indagine condotta dagli uomini del vicequestore Gianluigi Brocca è partita a dicembre dell’anno scorso in seguito alla denuncia della mamma di una ragazzina di 15 anni di Ivrea che aveva smesso di mangiare. La donna aveva scoperto che sua figlia era diventata un’assidua frequentatrice del blog e aveva collegato a quello l’insorgere dei suoi disturbi alimentari, diventati tanto gravi da doversi affidare alle cure di uno psicologo. “Mia figlia vomita quello che mangia e spesso si rifiuta di toccare cibo”, aveva detto agli investigatori.

Da qui le indagini e l’identificazione della ragazza ideatrice del sito.

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