Emilia-Romagna prima regione italiana per donazioni di organi

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 03 Dic 2017 alle ore 10:39am


Nel 2016 in Emilia-Romagna sono aumentati del 20% i donatori di organi e del 24,2% quelli di trapianti.

Le persone in lista d’attesa scendono da 1.272 a 1.084 (-14,8%), la metà delle quali provenienti da altre regioni. Sono poi oltre 276 mila i cittadini (276.260) che hanno espresso la propria volontà sulla donazione degli organi e dei tessuti; di questi, 266.880, vale a dire il 96,6%, lo ha fatto per dire “Sì”: numeri che collocano la regione al primo posto in Italia, assieme alla Valle d’Aosta, per numero di consensi rispetto alla popolazione, e al secondo posto per numero di dichiarazioni rilasciate, sempre in rapporto agli abitanti.

É un bilancio positivo emerso dal Report 2016 del Centro riferimento trapianti dell’Emilia-Romagna e dai dati registrati dal sistema informativo del Centro nazionale trapianti, aggiornati all’estate del 2017 e rielaborati dal Servizio statistica regionale.

Il numero dei donatori utilizzati è cresciuto progressivamente negli ultimi anni: passando dai 99 del 2014, ai 118 dell’anno successivo e raggiungendo una quota di 142 nel 2016 (+20,3% rispetto a dodici mesi prima). Nel 2016 si sono registrate le prime 5 donazioni a cuore fermo, ora possibili anche in Italia e praticabili in Emilia-Romagna grazie all’organizzazione del Crt e alla qualità delle competenze e delle tecnologie delle Aziende sanitarie.

Le opposizioni dei parenti alla donazione, al momento della richiesta dei medici, sono scese dal 30,1% del 2014 al 27,6% del 2015 e al 26,1% dell’anno passato. Una percentuale inferiore rispetto alla media nazionale, fissa nel 2016 al 30,3%.

I trapianti infine sono cresciuti di una percentuale ancora superiore passando da 313 a 389.