Giorgia Meloni, nel suo programma: sostegno alla natalità, liste pulite e zero inciuci

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Dic 2017 alle ore 5:34am

“Noi chiediamo tre cose agli alleati: un programma che dica prima, cosa si farà per gli italiani. Chiarezza da chi pensa che la Merkel sia un interlocutore o chi sull’unità d’Italia ancora un po’ tentenna. Poi vogliamo coerenza, con la clausola anti inciucio. Nessuna intesa con il Pd ma nemmeno con i grillini. Infine una selezione sulle liste elettorali. Propongo alla coalizione di istituire una commissione per vagliare le candidature, questo lavoro non lo deve fare la magistratura ma la politica”. Così Giorgia Meloni si è espressa così alla convention di Fratelli d’Italia che si è tenuta alcuni gironi fa a Trieste.

La leader del partito ha sottolineato che solo chi detesta la Patria poteva immaginare lo ius soli. “La cittadinanza deve essere – ha proseguito la Meloni – sudata, meritata, richiesta e celebrata”.

E ancora: “Noi non avremmo potuto celebrare il nostro congresso in nessun’altra città. Trieste è la più italiana delle città, quella che più di tutte ha rischiato di essere strappata alla patria. A settant’anni di distanza ancora aspettiamo che la sinistra chieda scusa per la posizione presa sulle truppe di Tito, chieda scusa per quel Palmiro Togliatti a cui dedichiamo strade e piazze”.

Se il centrodestra avrà la maggioranza ha promesso – verrà di nuovo istituita la commissione parlamentare d’inchiesta affinché si sappiano i nomi dei debitori insolventi delle banche per i quali gli italiani hanno saldato i loro conti. Il programma di Fdi ha aggiunto la leader è lungo e articolato, dalle pensioni (“bisogna mettere mani alle pensioni d’oro che costano 11 miliardi con delle leggi vergognose e ingiustificabili”) alla politica per le imprese, con defiscalizzazioni per impedire che delocalizzino la produzione.

Infine, ha toccato un punto molto cruciale, tra i principali che intende condividere con gli alleati: “Un imponente piano di sostegno alla natalità che si sia visto nella storia d’Italia perché non ci interessa occuparci di un’Italia non più popolata da italiani”.