SANApoli, il progetto di screening gratuito per le persone a rischio di aneurisma dell’aorta addominale

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 05 Dic 2017 alle ore 6:50am

Parte il “SANApoli“, il progetto di screening gratuito per la diagnosi precoce dell’aneurisma dell’aorta addominale, presentato nel corso dei lavori congiunti del V congresso di chirurgia vascolare e del IV congresso nazionale SIMCRI svoltisi a Napoli e Sorrento.

“Stai sereno con lo screening”, lo slogan della campagna di sensibilizzazione che i cittadini potranno vedere affissa nelle stazioni della metropolitana di Napoli e recarsi presso l’ospedale del Mare , della città partenopea, negli ospedali di Sant’Agnello, Gragnano e Boscotrecase se soggetti a rischio (fumatori o ex fumatori, familiarita’ della patologia aneurismatica, malattie dell’arterie coronariche, malattie cerebrovascolari, aterosclerosi, ipercolesterolemia, obesita’ o ipertensione)”.

“Il progetto, che durerà dal 2018 al 2021, con la collaborazione dei medici di base dell’Asl Napoli 1 Centro e Asl Napoli 3 Sud, attiverà un protocollo di monitoraggio sui pazienti di entrambi i sessi tra i 60 e i 75 anni che decideranno di sottoporsi allo screening – spiega il prof. Francesco Pignatelli, responsabile UOC di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale del Mare. Perché secondo uno studio finalizzato alla previsione della malattia vascolare fino al 2020, Napoli è la città europea con la più alta percentuale di ultra 65enni”.

Inoltre, aggiunge lo specialista: “L’aorta è l’arteria più grande del corpo, la parte dal cuore passa per il torace ed arriva fino all’addome. In età avanzata, alcune persone possono sviluppare un indebolimento della parete vascolare specie nel tratto addominale, che si rigonfia e forma l’aneurisma dell’aorta addominale. E’ una patologia senza sintomatologia e quando si manifesta è già pericolosa, perché il rischio più grave è la rottura dell’aneurisma, associata ancora oggi a circa 7mila morti l’anno, solo in Italia. Infatti, dopo la diagnosi della malattia, il paziente riceverà una risposta adeguata in termini di monitoraggio o un’indicazione al miglior trattamento chirurgico tradizionale o endovascolare possibile per prevenire il rischio di rottura della aorta. L’uso dell’ecocolordoppler, tecnica non invasiva, permetterà di valutare i diametri dell’aorta addominale e quindi di identificare la presenza di aneurismi. La prevenzione è la prima strada da seguire per guarire, perciò è fondamentale sottoporsi allo screening”.