Farmacie, servizio notturno a pagamento per i cittadini. Raddoppia la tariffa

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Dic 2017 alle ore 6:00am


Dal decreto ministeriale del 22 settembre, pubblicato in Gazzetta ed in vigore a decorrere dal 9 novembre si aggiunge un aggravio per la spesa sanitaria dei cittadini.

Che sarà ancora maggiore nei piccoli Comuni (per le farmacie rurali sussidiate in Comuni con meno di tremila abitanti), dove il supplemento passa ora 10 euro.

Sempre nei piccoli Comuni, inoltre, per i medicinali acquistati durante il servizio di turno a battenti chiusi, anche di giorno il cittadino dovrà pagare un supplemento pari a 4 euro, il doppio rispetto a quanto pagato sinora.

«L’aumento a prima vista – sottolinea il presidente di Federfarma, Marco Cossolo – può sembrare consistente, ma va considerato che l’ultimo aggiornamento risaliva al 1993, quando l’importo dovuto era stato fissato a 3,87 euro per le farmacie urbane e 4,91 euro per le farmacie rurali sussidiate. La remunerazione del servizio notturno è restata ferma per 24 anni». Ai sensi del decreto 22/9/2017, precisa ancora Federfarma, nei piccoli Comuni «per le dispensazioni di medicinali durante il servizio di turno a battenti chiusi o a chiamata è prevista l’applicazione di un diritto addizionale pari a euro 4 durante il turno diurno e a euro 10 durante il turno notturno».

Durante il turno notturno a battenti chiusi, precisa l’associazione, «il suddetto importo addizionale non è tuttavia dovuto dal cittadino ed è a carico del Servizio sanitario nazionale per le prescrizioni in regime di Ssn rilasciate dalla guardia medica o per le ricette Ssn sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza».