Statali: firmato accordo per il contratto, aumenti da 63 a 117euro mensili sullo stipendio base

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Dic 2017 alle ore 10:18am

Siglato nella notte il nuovo contratto degli statali per il triennio 2016-2018 che pone fine a un blocco durato ben otto anni. Al termine di una trattativa lunghissima Aran e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Confsal (non hanno firmato Usb, Cgs e Cisa) hanno raggiunto l’accordo che prevede un aumento medio mensile pari a regime a circa 85 euro lordi sullo stipendio base.

L’intesa prevede una forbice di aumenti sullo stipendio base dai 63 ai 117 euro mensili lordi a regime. Aumento che a cui va aggiunto l’assegno per dieci mensilità tra i 21 e i 25 euro per le retribuzioni più basse mentre alcune amministrazioni potranno erogare un bonus supplementare.

Oltre all’aumento medio di 85 euro il rinnovo del contratto – evidenzia la Fp Cgil – vuole essere una salvaguardia del bonus di 80 euro, mentre su tutto il nuovo comparto delle Funzioni Centrali (Ministeri, Epne e Agenzie Fiscali), arriveranno gli arretrati del 2016 e 2017 e ripartirà la contrattazione per il trattamento accessorio.

L’intesa – sottolineano i sindacati – riduce la precarietà grazie a una regolamentazione delle forme di rapporto di lavoro flessibile, riconfermando come il normale rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione sia a tempo indeterminato mentre le forme di rapporto di lavoro flessibile saranno a tempo determinato o a somministrazione.

Introdotto infine un nuovo sistema di relazioni sindacali con il ritorno della contrattazione e l’incremento dei poteri demandati alle Rsu. I sindacati sottolineano anche il nuovo ordinamento professionale con il varo di “una commissione che dovrà immediatamente produrre un corretto inquadramento, nuove regole dunque per le progressioni, il riconoscimento pieno delle professionalità e delle competenze”.