gennaio 6th, 2018

Jovanotti: Oh Vita! Al 1° posto dei brani più suonati dalle radio a meno di un mese dalla release

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 10:39am

Sono trascorse appena otto settimane dall’uscita Oh, vita!, che il primo singolo di Lorenzo Jovanotti è già primo, tra i brani più suonati dalle radio. L’omonimo album (Universal Music, 1 dicembre 2017), infatti, a meno di un mese dalla release ha venduto oltre 100mila copie ricevendo la certificazione FIMI doppio disco di platino. (altro…)

“Jova e Bebe” – Lo speciale esclusivo in onda oggi 6 Gennaio sui canali di Viacom Italia

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 10:21am

Oggi 6 gennaio, i canali sul ditigale terrestre di Viacom International Media Networks Italia, l’azienda guidata dall’A.D. Andrea Castellari, regaleranno uno speciale davvero esclusivo, in onda su Vh1, Paramount Channel e Spike: Jova e Bebe. (altro…)

Addio al cioccolato entro il 2050 per colpa del riscaldamento globale

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 10:00am

Il cacao potrebbe scomparire entro il 2050 per colpa del riscaldamento globale. Tra 30 anni potremmo non avere più il cioccolato a causa dell’inquinamento di cui siamo responsabili e che ha portato al temuto (ma forse non abbastanza) riscaldamento globale contro il quale non sembriamo ancora pronti a combattere. (altro…)

L’atlante di Jean Vig, al cinema dal 15 Gennaio 2018

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 7:25am

Arriva al cinema L’Atlante, un film di Jean Vigo del 1934 con Michel Simon, Dita Parlo, Jean Dasté, Gilles Margaritis, Louis Lefebvre, Maurice Gilles, Raphaël Diligent, Claude Aveline il 15 gennaio 2018. Distribuito dalla Cineteca di Bologna. (altro…)

Liguria, più ragazze a rischio anoressia: età media delle vittime si abbassa. Attenzione ai social

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 6:26am

La Liguria è una delle regioni italiane in cui le strutture sanitarie che offrono servizi per i disturbi alimentari sono le più diffuse. Ma anche una regione in cui, secondo uno studio condotto dall’ Agenzia regionale per la sanità, si osserva un maggior rischio di anoressia tra le donne di età compresa tra i 15-24 anni (9,3%) e 25-34 anni (7,2%) rispetto alle coetanee nazionali (rispettivamente 8,8% e 5,6%).

“Quello che abbiamo notato, negli ultimi anni, è una maggiore consapevolezza della pericolosità dell’anoressia e della bulimia: nei centri come il nostro arrivano ragazzi e ragazze più giovani di una volta, sui quali è ancora possibile intervenire”, spiega la psichiatra del Centro disturbi alimentari di Quarto, della Asl3 genovese, Antonella Arata, che ha all’attivo oltre 500 cartelle aperte è gestisce il centro maggiore in Liguria.

“Le nostre pazienti sono in gran parte giovani e come tutti i loro coetanei hanno Instagram o Facebook, postano le foto del cibo o del loro corpo e in alcuni casi seguono gruppi in cui i comportamenti pericolosi vengono condivisi e incoraggiati. La Polizia postale chiude in continuazione i siti “pro Ana” ma poi ne spuntano altri. I genitori, se possono, devono vigilare sullo spazio virtuale frequentato dai loro figli”.

Trapianto di feci: una nuova speranza per le infezioni multi-resistenti arriva dall’ospedale San Gerardo di Monza

Pubblicato il 06 Gen 2018 alle 5:45am

Sperimentato con successo al San Gerardo di Monza, il “Fecal microbiota transplantation”, una tecnica in grado di trapiantare il materiale fecale da un donatore sano a ad uno “portatore” di germi resistenti alla quasi totalità degli antibiotici ospedalieri a disposizione. Batteri capaci di causare severe infezioni anche incurabili sino a condurre anche alla morte.

Una tecnica che il reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Gerardo di Monza spera di poter applicare grazie alle possibilità di “decolonizzazione” del tratto gastro-intestinale nei pazienti affetti da Klebsiella Pneumoniae Carbapenemasi-produttrice (KPC). Infezione batterica opportunistica, altamente resistente all’antibioticoterapia, in grado di provocare sepsi sistemiche che possono, con molta probabilità, condurre sino alla morte.

“Lo studio in questione ha preso avvio dall’osservazione del forte aumento di infezioni multi-resistenti causate dal batterio KPC sul nostro territorio.. Un’infezione che ha un tasso di mortalità nei pazienti immunodepressi di circa l’80%, ed estremamente difficile da eradicare. Si fatica a decolonizzare il paziente una volta contagiato: in realtà non si eradica l’infezione pressoché mai — spiega Andrea Gori, responsabile della sperimentazione, direttore del Dipartimento di medicina interna e dell’U.O. malattie infettive dell’Ospedale San Gerardo di Monza — E l’infezione colpisce i pazienti più fragili, come chi è immunodepresso o ha subito recentemente un trapianto”.