Come riconoscere i cosmetici bio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 30 Gen 2018 alle ore 6:00am

I cosmetici biologici sono entrati a far parte della beauty routine quotidiana di numerose donne. A spingerci ad acquistarli è la voglia di utilizzare prodotti green, che a volte però, di biologico a volte, se non si ha la dovuta cautela, hanno veramente poco.

Ecco allora alcuni consigli per imparare a riconoscerli e a non farsi ingannare.

C’è una netta differenza tra un cosmetico bio e uno naturale. I cosmetici biologici possono essere composti da ingredienti di origine vegetale e animale, prodotti senza l’utilizzo di sostanze chimiche, e si definiscono tali se la percentuale di questi elementi raggiunge il 95% della composizione finale. La percentuale ammessa di additivi non deve superare il 5% e serve per garantirne la loro sicurezza. I cosmetici naturali sono, invece, interamente a base vegetale.

Come riconoscere un cosmetico bio?

La prima cosa da fare è controllare che sul packaging ci sia il logo di uno degli enti certificatori, istituti che hanno il compito di verificare che tutte le regole fissate dagli standard siano rispettate. In Italia ne esistono diversi, i principali sono il CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici), ICEA (Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale) e NATRUE. Altro passaggio fondamentale è leggere l’International Nomenclature of Cosmetics Ingredients (INCI), ovvero l’etichetta. Non è così semplice ma con qualche suggerimento ci si può anche riuscire. Gli ingredienti naturali si possono facilmente riconoscere perché sono indicati con il nome latino della pianta da cui derivano, seguito dal nome in inglese della parte della pianta che viene usata e dal nome del composto. Se qualche dicitura vi lascia perplessi, potete sempre ricorrere ad uno dei siti internet che vi aiuterà a capire cosa contiene quel determinato cosmetico.

Altra raccomandazione.. Gli ingredienti che assolutamente non devono comparire nell’INCI di un cosmetico biologico sono i tensioattivi chimici e i derivati del petrolio in quanto vietati, proprio come la paraffine, la formaldeide e i profumi di origine sintetica.