Empoli, il cane Ulisse è il primo amico a 4 zampe ad entrare in corsia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Feb 2018 alle ore 7:21am

Ulisse, è il primo amico a quattro zampe che quest’anno entra nell’ospedale di Empoli. Il barboncino di taglia piccola ha incontrato la sua padroncina, ricoverata da qualche giorno al Santo Stefano di Prato, dopo un periodo di lontananza forzata. Durante l’appuntamento, avvenuto in sala di attesa, si sono scambiati tante coccole e dimostrazioni di affetto.

Ora in tutti i presidi ospedalieri dell’Azienda sanitaria toscana Centro, i pazienti potranno ricevere la visita del proprio “amico a quattro zampe”, grazie al regolamento adottato nel dicembre scorso per l’accesso degli animali d’affezione in visita ai degenti nelle strutture ospedaliere, compreso il San Giuseppe di Empoli.

L’obiettivo è quello di stimolare la guarigione e favorire i benefici fisici e psicologici del paziente. Gli aspetti positivi del rapporto con gli animali sono infatti dimostrati da anni di ricerche.

Gli animali, svolgono un ruolo importante nella cura dei pazienti. Li aiutano a sentirsi più vicino ai loro affetti, a casa, a superare l’ansia, lo stress, avere ottimismo nelle cure del personale sanitario.

L’accesso degli animali in ospedale deve essere richiesto nel reparto di degenza dal paziente o da un familiare. Sarà il medico a valutare la compatibilità delle visite con lo stato di salute dei pazienti. Sono ammessi cani, gatti ed altri animali domestici di piccola dimensioni iscritti all’anagrafe animali d’affezione, coperti da polizza assicurativa per eventuali danni a terzi o cose ed accompagnati da libretto veterinario. L’ingresso è consentito soltanto nell’orario di visita ai pazienti, a certe condizioni.

Utilizzo del trasportino o del guinzaglio. In particolare per il cane, il guinzaglio deve essere di lunghezza non superiore ad un metro e mezzo. Deve inoltre indossare la museruola che potrà essere tolta durante la visita al paziente.

Disposizione di strumenti per la raccolta delle deiezioni, controllo costante dell’animale, il non disturbo alle attività cliniche ed agli altri pazienti.