Sanità: tra 5 anni, mancheranno 45.000 medici di famiglia

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Feb 2018 alle ore 8:54am

Sarebbero circa 45.000 i medici di base che verrebbero a mancare nei prossimi 5 anni, determinando in Italia per effetto dei pensionamenti, una vera e propria emergenza.

Allarme ancora maggiore tra 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676. A lanciare l’Sos sono la Federazione medici di medicina generale (Fimmg) ed il sindacato dei medici dirigenti Anaao.

“I pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”. Ad affermarlo all’ANSA il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo – sottolinea – assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale” . “Nessun impegno della politica sulla criticità della mancanza di medici di base a breve, dunque – afferma Scotti – in un Paese che, per caratteristiche demografiche, avrà invece soprattutto bisogno di un’assistenza medica domiciliare e residenziale”. “Per poter continuare a garantire ai cittadini italiani il diritto di essere curati tutti nello stesso modo devono essere garantiti investimenti economici sul numero e sulla qualit della formazione dei medici di medicina generale, sul personale sanitario e amministrativo nei nostri studi, sulle tecnologie – prosegue -. A questo punto, invece, la figura e la presenza del medico di medicina generale appare impotente per promuovere il vero cambiamento”. “Chi vuole rottamare la medicina di famiglia si faccia dunque avanti a viso scoperto. Come medici – conclude il segretario Fimmg – ci sentiamo, insieme ai cittadini, le vittime di tanta superficiale approssimazione”.

Ma la carenza dei medici specialisti che “interessa tutte le Regioni, crea anche un paradosso, per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”.