Sanremo 2018, promossa tutta la squadra di Baglioni. Ci sarà un’edizione bis?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Feb 2018 alle ore 8:39am

Il pubblico del web ha promosso tutta la squadra del 68esimo Festival di Sanremo targata Claudio Baglioni. Apprezzatissimi, sia il direttore artistico che i conduttori Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. Baglioni ha brillato sul palco dell’Ariston per originalità, classe, per aver portato in scena un prodotto nuovo, mentre la Hunziker per la sua bravura e Favino per essere stata la vera rivelazione di questo Festival.

Tutto ciò è stato reso noto alla fine di Sanremo 2018 da Reputation Manager, il principale istituto italiano di analisi e misurazione della reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico. I dati sono stati rilevati durante le cinque serate del festival canoro.

Claudio Baglioni ha “superato” la prova grazie alle esibizioni (da solo o in duetto) dei suoi pezzi più celebri e al suo stile fine e pacato. I pareri positivi su di lui sono passati dal 42% della prima serata del Festival, al 73%, del dopo.

Michelle Hunziker ha conquistato il 55% del pubblico social (prima solo il 6%) per la sua solarità, eleganza e bravura e per aver svolto molto bene la parte di conduttrice.

Pierfrancesco Favino è stato invece la vera rivelazione di questo Festival: taciturno ma poliedrico e mattatore al momento opportuno. Il 77% lo ha amato ma all’inizio aveva raccolto solo il 38% di commenti positivi.

Vedendo questi numeri, il cantautore romano, direttore artistico e co-conduttore dell’edizione 2018, deciderà di fare un Sanremo bis, il prossimo anno?

In questi giorni si è detto di tutto e di più su Claudio Baglioni. Ma
non tutti sanno la straordinaria persona che è, il grande artista, cantautore che ha all’attivo dal 1968, 19 album in studio, 11 Album dal vivo, 4 Raccolte, 3 EP, 41 Singoli, 60 Album video, 61 Video musicali, 4 Colonne sonore, 4 Tributi e cover, 19 Raduni Clab, per non parlare di libri, tour stratosferici stando sempre un passo avanti agli altri.

Che compirà 50 anni di carriera quest’anno. Sarà impegnato con la prossima uscita di un album di inediti, un grande tour Al Centro delle arene indoor a partire dal prossimo autunno, e un concerto – evento all’Arena di Verona il 15 settembre, che forse sarà trasmesso anche dalla Rai, la cui prevendita è al primo posto dei tickets più venduti, in soli pochi giorni dal lancio.

Ma c’è di più. Non tutti sanno che Claudio Baglioni è Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana – nastrino per uniforme ordinaria; Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana «di iniziativa del Presidente della Repubblica» — 3 novembre 2003; Cittadino Onorario della Città di Pompei «ideatore e realizzatore della manifestazione internazionale O’ SCIA’» — Ottobre 2008. Che è nato come Claudio Enrico Paolo a Roma il 16 maggio del ’51 da Riccardo Baglioni, maresciallo dei Carabinieri, e Silvia Saleppico, sarta.

Il quartiere a lui più caro è Montesacro dove, lui ha trascorso gran parte della sua adolescenza. A Centocelle, invece, nel 1964, ha avuto inizio la sua carriera artistica, tant’è che a soli 13 anni, ha partecipato ad un concorso canoro organizzato da Ottorino Valentini, nella pizza San Felice da Cantalice.

Durante l’estate, il giovane Baglioni si sposta spesso nelle campagne dell’Umbria, specialmente nel comune di Ficulle, luogo di origine della famiglia paterna, dove ha anche diverse proprietà.

Altro luogo caro è al cantautore romano è Posta dove, il padre ha lavorato per diversi anni in caserma.

Claudio Baglioni ha ottenuto la cittadinanza onoraria della Città di Pompei in quanto è stato ideatore e realizzatore della manifestazione internazionale O’Scià. Festival di Musica Leggera Italiana che si è svolto per ben 10 anni sull’isola di Lampedusa, precisamente sulla spiaggia della Guitgia, e ha come scopo la sensibilizzare dei problemi legati ai flussi migratori che interessano da anni l’isola di Lampedusa. E se inizialmente il concerto era nato come una manifestazione improvvisata, è divenuto nel corso del tempo un evento a carattere internazionale.

Il Festival, dal 2004, infatti, ha ottenuto molti riconoscimenti da parte delle istituzioni ed è stato una delle rassegne artistiche a scopo sociale, più importanti in tutta Europa al punto da ottenere l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero degli affari esteri, del Ministero per i beni e le attività culturali, del Ministero della giustizia, del Dipartimento per le politiche giovanili, del Dipartimento per le politiche europee, del Ministero dell’ambiente, del comune di Lampedusa e Linosa e della Regione Siciliana.

Non tutti sanno che Baglioni è l’unico artista ad aver cantato all’Europarlamento. Il suo Festival O’Scià ad ottenere anche il patrocinio dell’allora vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini e, nell’ultima edizione, anche il saluto e la benedizione di Sua Santità papa Benedetto XVI nonché il sostegno di numerose organizzazioni internazionali come l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e Amnesty International.

Baglioni nel corso della sua carriera artistica ha partecipato a diverse attività benefiche. Ultimo in ordine cronologico è ‘AVRAI’, tenuto il 17 dicembre 2016 nell’Aula Paolo VI Città del Vaticano. La manifestazione – nata in occasione del 200° anniversario del Corpo della Gendarmeria Vaticana, promotore della serata con la Fondazione O’scia’ Onlus che Baglioni ha fondato insieme alla compagna Rossella Barattolo, e che è riuscita a raccogliere oltre 700mila euro per i terremotati del centro Italia e ad avviare un programma di aiuti umanitari all’ospedale di Bangui – capitale della Repubblica Centrafricana – colpita da anni da una guerra civile, placatasi solo con la visita di Papa Francesco.

Un grande artista dunque, cantautore che farà ancora parlare molto di sé, vista la sua grande voglia di mettersi in gioco, di inventarsi cose nuove, di stupire e di emozionare con la grande musica ed arte di cui è stato sempre un abile promotore.