Ruzzle, un rimedio contro l’insonnia, parola di esperti

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 19 Feb 2018 alle ore 5:44am

Un gioco come Ruzzle prima di andare a dormire può migliorare la qualità del sonno. E’ il risultato a cui è giunto uno studio effettuato da un team del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, in collaborazione con il Dipartimento NEUROFARBA (Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino) di Firenze, pubblicato su Behavioral Sleep Medicine.

Alla ricerca hanno partecipato 38 studenti universitari tra i 19 ed i 30 anni, che non avevano familiarità con il Ruzzle. Ciascuno dei quali ha effettuato in laboratorio due sonnellini diurni, uno di controllo e l’altro preceduto da una sessione di training, con numerosi round di Ruzzle che implicavano il coinvolgimento simultaneo di molte funzioni cognitive. “Il sonnellino preceduto dal training – spiega uno degli autori dello studio, Gianluca Ficca- è caratterizzato da un aumento della durata totale di sonno, accompagnato da una riduzione della latenza (il tempo impiegato ad addormentarsi dopo lo spegnimento della luce), e da un aumento dell’efficienza, dovuto alla riduzione della frequenza dei risvegli. La durata del sonno aumenta in media di 17 minuti in 31 persone (circa il 20% in piú) mentre il tempo impiegato a riaddormentarsi è ridotto in media di 4’10” (circa il 25% in meno)”.

Il sonno è anche più stabile, nel complesso più lungo e di migliore qualità. Si tratta di una scoperta su un pisolino di due ore nel primo pomeriggio, ma che i ricercatori hanno attualmente ritrovato anche per il sonno notturno. Secondo gli studiosi infatti, ciò che può aprire la strada alla possibilità di esplorare in futuro è l’efficacia di sessioni pianificate di training cognitivo per la cura dei disturbi del sonno.