Serena Autieri, il 22 febbraio in scena al teatro Lyrick di Assisi con ‘Diana e Lady D’

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 21 Feb 2018 alle ore 8:55am

Dopo la prima nazionale assoluta, che si è tenuta lo scorso 14 febbraio al teatro Sistina di Roma, arriva giovedì 22 febbraio (ore 21.15) al teatro Lyrick di Assisi, nell’ambito della stagione “Concentrato di emozioni”, Diana & Lady D con Serena Autieri, primo spettacolo teatrale al mondo sulla vita della “principessa triste”, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo e prodotto da Engage.

Serena Autieri nei panni di Lady Diana, sarà sul palco senza rete inscena una performance verbale e fisica straordinari. Facendo rivivere l’ultima notte della principessa triste del popolo in un flusso di coscienza intenso e poetico, dove lampeggiano l’infanzia difficile di Diana, la stagione felice dell’adolescenza, la vita controversa con Carlo, le maestose cerimonie reali, le raggianti apparizioni nella moda e nella mondanità, il volontariato spettacolare, i discutibili amanti, la solitudine e il dramma. Fino al sorprendente epilogo che colpirà il cuore di ogni spettatore.

Diana & Lady D – Parigi, 31 agosto. È la sera dell’incidente. Diana sta per lasciare l’appartamento dell’Hotel Ritz per raggiungere Dodi in macchina. Un ultimo colpo di cipria allo specchio ed ecco l’immagine riflessa, l’altra parte di sé: Lady D. È l’occasione per confessarsi definitivamente una all’altra lontano da tutto e tutti, e mettere sul piatto senza più nessuna riserva le loro vite inadeguate. È un susseguirsi di colpe, un turbinio di accuse, fino addirittura allo scontro fisico, ma è anche il tentativo estremo di essere ascoltate, comprese, abbracciate. Per arrivare al perdono, alla ricomposizione del sé, al ritorno all’Uno; dopo di cui tutto, anche la morte, può essere accolta con illuminata leggerezza. Il palco si fa luogo dell’anima e nostalgico dopo mondo grazie al disegno scenico del Premio Oscar Gianni Quaranta (Zeffirelli, Yvori, Ross, Corbiau); le luci di A J Weissbard (Bob Wilson, Cronenberg, Sten, Greenaway) inventano suggestioni intense sdoganando spazio e tempo; le cadute e le resurrezioni vengono tratteggiate dalle ballerine di Bill Goodson (Diana Ross, Gloria Estefan, Steavie Wonder, Moulin Rouge).

Gli abiti sono Silvia Frattolillo, costumista storica del teatro italiano. Musiche del maestro Maurizio Metalli.