Benetton, la rivoluzione che comincia a primavera, al centro una riflessione sull’eterno problema del genere

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 23 Feb 2018 alle ore 7:54am


La campagna primavera-estate 2018 di Benetton, segna il ritorno del sodalizio del marchio con Oliviero Toscani dopo che Luciano Benetton ha ripreso le redini del gruppo. Tanti fiori indossati da uomini, donne e bambini. Al centro una riflessione sull’eterno problema del genere, «che non è binario ma ha infinite sfumature». Filo conduttore, lo slogan «le rivoluzioni cominciano a primavera».

Parte da qui il messaggio forte di ritorno al dna che Luciano Benetton ha lanciato, anche con toni molto accesi, nel momento in cui ha deciso di ridiscendere in campo e di assumere la carica di direttore esecutivo di Benetton Group, ceduta nel 2012.

Facce pulite celebrano la diversità etnica e di genere, in un tripudio di colori, righe orizzontali, tessuti batik e stampe “esclamative”.

La parola d’ordine è mix & match, regole e schemi precostituiti, libertà di mescolare punk, chic, hippie e casual.

Una moda che parla da sola, senza paura, con slogan e idee manifesto stampate su T-shirt, felpe e accessori, di pace, amore, uguaglianza, no gender, positività.