Caduta capelli per alopecia o chemioterapia, un aiuto dalla Mela Annurca

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 04 Mar 2018 alle ore 5:00am


Dai benefici della frutta arriva un efficace rimedio naturale contro la caduta dei capelli. Ideale per tutti i malati oncologici che devono fare i conti con la chemioterapia. La mela Annurca, infatti, potrebbe aiutare a contrastare la perdita dei capelli proprio in questi soggetti e in coloro che soffrono di alopecia. A sostenerlo è uno studio condotto al Pascale e Dipartimento di Farmacia dell’Università “Federico II” di Napoli.

Una ricerca che ha iniziato a dare i suoi benefici sulle pazienti affette da tumore al seno. Lo studio è stato avviato due anni fa e al momento è in fase pre-clinica. I ricercatori hanno notato che alcuni componenti della mela annurca hanno contrastato la caduta dei capelli nei soggetti sani. Gli scienziati, somministrando una grossa quantità di un integratore a base di mela annurca nei soggetti affetti da tumore un mese prima della chemioterapia, e continuando a somministrarlo durante tutto il ciclo di chemio, hanno osservato che i capelli in alcuni pazienti non sono più caduti.

In base ai nostri studi preliminari – ha dichiarato per questo Ettore Novellino, direttore del dipartimento di Farmacia dell’Ateneo Federico II – l’utilizzo per alcune settimane dell’estratto procianidinico di mela Annurca nei malati di cancro, preventivamente all’avvio dei cicli di chemio e durante il trattamento, sembrerebbe ridurre o bloccare la caduta dei capelli. Riscontro che è stato osservato anche in pazienti che già assumevano l’integratore per abbassare il colesterolo e che una volta ammalati di cancro si sono dovuti sottoporre ad un ciclo di chemioterapia. “Abbiamo notato che in questi soggetti i capelli o non cadevano affatto o venivano persi in misura considerevolmente inferiore. Adesso verificheremo con metodo scientifico quest’osservazione che incrocia la ricerca clinica e valorizza un prodotto che sta suscitando interesse scientifico in tutto il mondo e in particolare nell’ambito delle malattie metaboliche e della tricologia”.